Caitlyn Kiramman sapeva di essere attratta dalle donne sin da quando aveva trovato l'allettante Jayce petulante, e terribilmente accattivante la noiosa segretaria che lavorava per sua madre. I suoni piatti delle suole che battevano sul pavimento di pietra delle prigioni, risuonavano a ritmo nel suo padiglione auricolare. Non ci era mai stata prima, e solo il pensiero di respirare la stessa aria di gentaglia che aveva commesso chissà quali indicibili crimini le faceva aggrovigliare lo stomaco, nonostante fosse una tutrice dell'ordine pubblico. Doveva far visita a una detenuta, e solo il cielo, da quanto le avevano detto, l'avrebbe potuta aiutare. «Inutile perderci tempo. Non è collaborativa, a meno che non vogliate fare due chiacchiere con lei.» Il clangore delle sbarre fece vibrare il cuore di Caitlyn. Forse non fu tanto quello, quanto l'incontrare gli occhi azzurro polvere e gli zigomi alti della donna nella cella, a farle saltare un battito.
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