Incomprensione

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WpMetadataNoticeDernière publication mer., mai 25, 2022
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Poésie
Una ragazzina di 13 anni che sente il bisogno di esternare le sue emozioni nelle note del cellulare, ogni notte, fino a quando non arriva un motivo, un pretesto, un perchè per raccogliere tutte queste note in un documento word, realizzando così uno dei suoi sogni: farsi capire. Nella ragazzina crescerà un senso di incomprensione, poiché non tutti la conoscono o sono in grado di capire le sue emozioni e da lì nasce la sua vera priorità: comprendere se stessa. Non riuscirà neanche in questo, ma capirà che fa parte della natura dell'uomo farsi domande senza trovare risposte, essendo l'uomo stesso un enigma.
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"Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Realmente di ogni composizione seguente mi interessano veramente solo i commenti di chi di voi avrà la pazienza e la forza di decifrarne e leggere il senso, il messaggio che gli risuona dentro. Cerco corrispondenze o affinità in ognuno di voi, perché siamo tutti diversi ma tutti fondamentalmente uguali, ... se non ce ne dimentichiamo. Siamo tutti complementari l'uno all'altro. Delle composizioni che seguiranno in "romanesco" devo ringraziare soprattutto "il mio maestro delle elementari", che con la sua passione, pazienza e amorevole comprensione ha tentato di instillare la vena della 'poesia', e per di più dialettale, a Roma, lui che era 'napoletano', il che è tutto dire quanto amasse le poesie di Trilussa che ci spiegava nelle profondità o nelle leggerezze, e ci faceva imparare a memoria e recitare con enfasi. Ricordo tutto di lui e di sua moglie, che non avendo avuto figli, spesso passava come una bellissima fata ad elargire preziose caramelle a ciascuno. Ricordo, solo per citare un'altra cosa mirabile, di cui ho memoria e davanti agli occhi, di quanto ci tenesse al 'presepio' della classe, e tutti noi suoi alunni eravamo occupati lungamente e precisamente a realizzare una piccola parte ciascuno. Ricordo di una mia stella cometa su base di cartone, con le luccette a goccia colorate sulle punte e lungo la coda, poi rivestita con cordone argentato per coprire i fili. Quello del nostro Maestro era il più grande e bello di ogni anno, impostato come un il palcoscenico di un teatro, profondissimo, di legno, con uno sfondo curvo costellato con le punte delle lucette a goccia bianche infilate nel compensato bucato apposta per riempire il cielo di stelle. Così come ci ha riempito le mani, la mente, gli occhi, gli orecchi, ... il 'cuore' di vita e di amore. Grazie Maestro BARBIERI

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