I'm a mess

I'm a mess

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WpMetadataNoticeÚltima atualização ter, fev 17, 2015
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Ficção
Romance
Le mie mani gelide strappavano qualche filo d'erba. I miei occhi socchiusi, scrutavano appena la luce della luna e le poche stelle nel cielo. Il buio non era mai stato così acceso e vivo. Gli dei ci invidiano. Ci invidiano perché siamo mortali, perché ogni momento può essere l'ultimo per noi. Ogni cosa è più bella per i condannati a morte, pur sapendo che anche questo momento non tornerà. Invece di godermi ciò che rimane della vita, sono qui a godermi ciò che rimane di questo cielo nero. Sarebbe figo, invece poter dire 'sono stesa sulle nuvole, e guardo l'erba in basso e quei coglioni che ci vivono ancora, sulla terra'. E forse gli angeli lo pensano. No, non che siamo coglioni, ma che non dovremmo vivere ancora in questo posto, perché tanto moriremo comunque e che senso ha vivere, se poi quella vita diventa un ricordo e poi solo macerie. Masticazzi...
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Soltanto un angelo può capire quanta compassione c'è nel suo ruolo, quanta tenerezza si crea in un rapporto così stretto. E soltanto un angelo può capire la morte per quello che è. Odio tutti coloro che mi sono stati vicini prima del mio schianto. Odio la morte. La morte che ti toglie qualcuno che ami, la morte che ti toglie semplicemente la voglia di vivere soffocandoti nella sua agonia, nel suo ignoto. E una volta che ti ha risucchiata è difficile uscirne. Io credo di avercela fatta, ma lei è li. Pronta ad agguantarmi. La vedo ancora, lontana da me, molto più di prima, ma pur sempre li. Basta un niente e ritorno ad essere nulla. Perché se la morte ti prende, diventi nessuno. Lo stesso nessuno che ero io quando tutta la mia vita è precipitata schiantandosi nell'ignoto. Ho visto la luce però. La luce di due pozzi verdi che mi hanno sollevata dal mio nido. Mi hanno fatta cadere certo. Mi ha fatto molto male. Ma mi ha fatto rinascere. E grazie a lui ora non la vedo più. IN SOSPESO

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