Trisha sospirò. Le luci giocavano sul suo delicato viso e pensai che mi piaceva il colore che avevano i suoi occhi, verdi con qualche screziatura azzurra.
E io ero lì, la guardai addormentarsi appena appoggiata la testa e proprio non riuscii, a fare a meno di chiedermi quando notai per la prima volta quella perfetta screziatura di azzurro.
Mi era venuto in mente dal nulla, così, quasi per gioco, quasi per sbaglio, quasi a voler rammentarti qualcosa di indefinito, eppure così semplice.
Trisha aveva gli occhi screziati d'azzurro.
E mi era venuto in mente guardandola mentre rabbrividii al pensiero di un mondo troppo freddo, troppo inclemente per quelle mani così fragili e delicate, perfette, che adesso si stavano portando sulla ferita del petto.
Lei diedi le spalle, il mio sguardo rivolto ad un soffitto buio dove troppe volte ero rimasto a appiccicare i miei sogni smarriti, e sgranai i miei, di occhi, mentre il mio respiro provava a fondersi con quello di lei, che dormiva senza sapere.
Lì per lì pensai che non se la sentiva di rischiare con la voce visto che era stanca, ma quando accesero le luci normali nel pub una morsa strinse il mio stomaco. Lara si era portata di scatto una mano a coprirsi gli occhi, poi per alcuni interminabili secondi era rimasta completamente immobile, senza respirare, con la mano sinistra sospesa sopra lo stomaco. Quando tornò a respirare lo fece molto profondamente, si strinse la mano sullo stomaco come se avesse la nausea ed incominciò a ondeggiare. Corsi verso di lei mentre sia Max che Xandra le si erano accostati chiedendole cosa avesse. Il pub si fece silenzioso di colpo e tutti i clienti si girarono verso il trio; quando la chiamai non riuscii a controllare una nota isterica nella voce, deglutii dandomi forza da solo. Come le mie braccia si chiusero sulle sue spalla Lara perse i sensi accasciandosi: era molto più fredda del solito nonostante avesse la fronte bollente, tremava come una foglia ed era sudata. La chiamai più volte tentandola di svegliarla con voce molto più isterica di quello che volessi mentre l'incomprensione e la paura serpeggiavano nel mio cuore e rischiavano di annebbiarmi la mente: come fa un vampiro a star male?