Human Asylum

Human Asylum

  • WpView
    Reads 480
  • WpVote
    Votes 47
  • WpPart
    Parts 8
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sat, Dec 10, 2022
Inghilterra, 1950, la malattia mentale è vista ancora come uno spaventoso tabù da cui tenersi alla larga o come materia di studio freddo, distaccato, talvolta crudele, ed un giovanissimo psichiatra si appresta a rompere ogni schema con il suo progetto all'avanguardia. il dottor Osmond viene spesso definito eccentrico, un inguaribile visionario , per molti, è lui il vero matto dello Human Asylum, eppure tutte le dicerie sul conto del cosiddetto "castello dei folli" non lo hanno mai scoraggiato. Quando gli viene presentata la storia da brivido che vede protagonista una ragazza italiana non esita a buttarsi a capo fitto nel caso definito "impossibile". Senza poter prevedere che sarà proprio quello a cambiare per sempre la sua vita. Ella è come intrappolata nella maschera di porcellana di una bambina eppure ha visto e fatto cose che le altre bambine e le altre ragazze non fanno ed il turbinio di eventi in cui era stata immersa non ha giovato alla sua fragile mente. Giornali pieni di speculazioni non daranno risposta al dottore, per risolvere il mistero dovrà cercare a fondo nella memoria della sua nuova paziente, accompagnarla e farsi guidare nel suo passato, seguendo il ritmo di un metronomo, per rispondere alla domanda fondamentale: cosa si cela dietro gli occhi di ghiaccio di Olivia D'ambrosio? (Pagina instagram: human_asylum )
All Rights Reserved
#348
italiano
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Il Suono Della Neve
  • SANTIMONIA
  • L'amore è un contratto psicologico
  • Colors in Abyss
  • Heart VS Mind
  • Serial| The darkness in the heart
  • Bonds of truths
  • Blackmount - Il Carillon
  • Titolo predefinito - THE  DARKNESS KILLS YOU
  • Personal Jesus

Ultimo anno del college. Sherlock è un ragazzo dipendente dalla droga, che si ritrova puntualmente al Pronto Soccorso. Qui conosce John Watson, un chirurgo. L'unico che può salvarlo da Moriarty. [Dal testo] In quei momenti Sherlock lascia tremare il suo corpo in totale autonomia, concede a se stesso del tempo per piangere... e poi immagina. Immagina la neve, la immagina cadere al suolo con i suoi fiocchi medi e pastosi. La immagina ricoprire Londra come in realtà, forse, non ha mai fatto. La immagina mentre come una madre abbraccia i palazzi e gli alberi della città, mentre cade sonnecchiante sui marciapiedi larghi e sulle panchine in legno dell'ospedale... e poi la immagina morire, gelida e silenziosa, sulle spalle della sua giacca mentre si affretta a raggiungere le porte di vetro. La neve assume il suo odore, la sua faccia, la sua voce. John. Forse sente la sua mancanza, forse ha solo bisogno di qualcosa, di qualcuno dell'altra vita. Eppure nel buio della sua prigione tende sempre la mano nel vuoto, e sogna di sfiorargli le dita. [Prima classificata al contest "Un cliché per tutti" indetto da Ciulla sul forum di EFP]

More details
WpActionLinkContent Guidelines