Gabbia di sé

Gabbia di sé

Season 2 of 2
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    Reads 9,151
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    Votes 1,050
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    Parts 129
WpMetadataReadMatureComplete Sat, May 25, 2024
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Fanfic
Hetalia: Axis Powers
Alternate Universe (AU)
Original Character (OC)
Anime and Manga
[Sequel di "Mai più come prima?" sempre sul mio profilo. Per capire questa storia, è fortemente consigliato leggerla.] La rivincita di Luciano è arrivata e questa volta l'obiettivo è ben più ambizioso della volta precedente. Un solo Vargas non basta come pedina nella sua scacchiera. Le due nazioni italiane e le regioni si ritrovano vittime di un'imboscata, da cui solo una piccola regione si salva all'ultimo. Insieme ad alcune nazioni, venute a Roma con la promessa sfumata di un lieto pomeriggio, si ritrova a dover salvare coloro catturati. Le paure, le insicurezze, le delusioni e le illusioni saranno le gabbie da abbattere per salvare chi si è ritrovato intrappolato da se stesso. I nemici saranno le vittime, marionette nelle mani dell'unico vero responsabile. Saranno capaci di rompere i muri che si sono creati o diventeranno succubi di se stessi?
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SeriesComplete

Mai più come prima

  • Mai più come prima...?
    Season 1
    81 parts
  • Season 2
    129 parts
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Pur

La donna che amo... Ti chiedo di aver cura di lei. L'hai veduta oggi? Hai ascoltato il tepore della sua stanza ancora chiusa al mattino? Silenziosa magnolia mescolata a sfuggente marsiglia... Metallico acciaio intessuto di lino? E l'hai scorta, alla sera, mentre, assorta, osserva le ortensie fiorite al di là delle finestre della grande sala? E dunque alla fine è come se l'avessi portata con me in fondo, ogni giorno. Mentre cammino, mi sovviene d'osservare il cielo, da lontano si odono le strida dei gabbiani, lo sciacquio del mare e tornando con lo sguardo avanti a me, è come se lei fosse lì, soltanto che io sono mezzo passo dietro a lei... Mezzo passo dietro a lei... Scavare un pertugio temporale, complice la cronologia abbastanza stringente della storia originale, un tassello differente, più o meno plausibile, nella visione conosciuta e limpida, rimasta tale anche quando la mente ed i gesti dei protagonisti si sono avventurati per meandri oscuri. Una storia altra e forse scomoda, nulla di rassicurante, perché una storia rassicurante non serve a molto, solo a girare attorno al "non voler sapere", al "non voler sperimentare". "Per favore non piangere, sono partita in viaggio per vedere il mondo, ti riscriverò raccontandoti le mie avventure", diceva la lettera. Seguiva poi un bellissimo racconto di avventure immaginarie, di viaggi e di fantasia. Elsi leggendo quelle parole suggestive che la rimandavano a luoghi lontani, si sentì immediatamente consolata. Alla fine lo scrittore le regalò una nuova bambola, chiaramente diversa da quella perduta. Ma il suo aspetto diverso venne giustificato da un biglietto: "I miei viaggi mi hanno cambiata". Qualche anno dopo, la bambina trovò un biglietto proprio dentro la sua bambola che diceva: "Ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l'amore muterà in una forma diversa". Da "Kafka e la bambola viaggiatrice" di Jordi Sierra i Fabra

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