La mia peggior nemica.

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Dec 31, 2021
Alice era sempre stata un mistero per me. Fin dal primo momento in cui era entrata a far parte della mia vita, avevo capito che l'avrebbe cambiata... per sempre. Non parlava, restava spesso in silenzio, ma ascoltava molto... e notava i dettagli. Per Alice, quello che contava davvero era tutto quello che gli altri non avrebbero mai visto. Lei ci riusciva. Mi guardava attraverso. Qualsiasi posto di questa città mi ricorda un suo dettaglio, un pezzo di lei che non ho più rivisto, che ho provato a cercare in altre ma che non ho più ritrovato. Nessun bacio, dopo Alice, ha più avuto lo stesso sapore. E non ho permesso a nessun'altra mano di sfiorarmi. Quella delicatezza, la dolcezza nel toccare ogni centimetro del mio corpo, ce l'aveva solo lei. Aveva solo un difetto: lasciava andare tutto ciò che la rendeva felice. Credeva di non meritarla, quella felicità. Io, invece, ho pensato di morire senza lei... Entrambe siamo sopravvissute. Scrivo di Alice per non dimenticare quello che è stata per me, per fare in modo che il suo ricordo non mi abbandoni mai come, invece, ha fatto lei.
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"Ci sono storie che nessuno racconta, dolori che nessuno vede, cicatrici che non si rimarginano mai davvero. Questa è la mia." Ho sempre avuto la sensazione di essere fuori posto, come una canzone che parte nel momento sbagliato o una parola detta troppo tardi. Forse è per questo che ho iniziato a scrivere: per incastrare i miei pensieri da qualche parte, per non lasciarli svanire nel nulla. Questo diario è la mia confessione silenziosa, il mio grido in una stanza vuota. Qui dentro ci sono i miei sbagli, i miei rimpianti, le persone che ho perso e quelle che avrei voluto tenere con me. "A volte vorrei tornare indietro, ma non per cambiare le cose. Solo per riviverle un'ultima volta." *Come un diario segreto*

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