Cleo dovrebbe essere felice. Un osservatore esterno direbbe che lei ha tutto: è in pari con gli esami dell'università, ha un ragazzo che la ama, la libertà di vivere da sola a Milano e un fratello che farebbe per lei la qualsiasi. Difficile pensare che ci sia qualcosa di sbagliato nella sua vita, e lei stessa non ammetterebbe mai il contrario.
Come potrebbe una persona come lei sentirsi sola? Davvero sotto quegli occhi scuri si nasconde il disagio di un mondo che la soffoca e la incatena a terra? Non sono niente quei momenti in cui lo stomaco si chiude e le impedisce di mangiare, non contano nulla le centinaia di vasche in piscina per allontanarsi dagli altri, non sono importanti le lacrime che, traditrici, ogni tanto le salgono agli occhi. Cleo sta bene, sa che non potrebbe essere altrimenti, così come sa che tutto può essere sistemato.
Forse potrebbe ammettere di non essere felice al momento, ma è certa che un giorno lo sarà di nuovo, dopo che avrà trovato la forza per aggiustare tutto un'altra volta. L'importante è rimanere fermi nelle proprie convinzioni e guardare al buono che si ha, senza rimpianti o colpi di testa - non dicono che tutto arriva a suo tempo, in fondo?
Tuttavia, basta poco per smuovere anche le convinzioni più solide. Anche un pezzo di focaccia comprato in una giornata di pioggia può condurre agli incontri più interessanti.
𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢. 𝐌𝐚 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐢.
Beatrice Marchini è una ragazza misteriosa di quindici anni. Ai occhi di tutti può sembrare una ragazza tranquilla e ingenua, ma è tutto il contrario, ribelle e stronza ma infondo una persona molto sensibile. Vive a Denver insieme alla madre che non è mai presente a casa per colpa del suo lavoro.
Ha una vita abbastanza strana.
Poi ci stanno i suoi sei fratelli mafiosi Genovese che non sanno della sua esistenza, che vivono tra soldi, combattimenti, armi, violenza, serietà, punizioni e guai.
Cosa succederà se Bea scoprirà di avere dei fratelli? E viceversa?
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