Alaska Devlin ha diciannove anni e ha lo sguardo di chi ha imparato troppo presto a non tremare. L'infanzia le si è chiusa tra le dita sei anni fa, quando la paura ha bussato alla porta di casa sua con il volto di suo padre: uomo violento e potente, invischiato nelle ombre della criminalità Newyorchese.
Da allora non c'è stato più un "restare", ma solo partenze. Valigie fatte in fretta, e città attraversate come fantasmi, costretta a fuggire dalla sua amata New York per colpa di suo padre.Accanto a lei, solo sua madre Karol,fragile eppure ostinata,ha tenuto su una figlia appena adolescente,che é cresciuta in fretta : non per scelta, ma per necessità.
Eppure per quanto Alaska abbia odiato suo padre, qualcosa di lui le è rimasto addosso come un marchio invisibile. L'adrenalina, il rischio, la velocità. Le gare clandestine, le notti bruciate sull'asfalto, il rombo dei motori come unica lingua capace di zittire i pensieri. Alaska ha cercato di fuggire da quell'eredità, ma l'ha ritrovata nelle proprie mani strette sul volante.
Ora dopo 6 anni di esilio,New York la richiama.
E con se tutto ciò che si é lasciata alle spalle,in particolare lui,Jamie.
Il migliore amico di un tempo. Il ragazzo con cui condivideva sogni semplici e promesse sussurrate sui marciapiedi d'estate. L'unico che non ha mai salutato davvero. Se n'è andata senza spiegazioni, lasciandogli solo silenzio.
Ma Alaska non è più la ragazza che era allora.
Riuscirà a riconoscersi negli occhi dei vecchi amici? Riuscirà Jamie a vedere oltre la corazza che si è costruita?
Questa volta Alaska dovrà scegliere,se continuare a correre...o fermarsi finalmente e permettersi di vivere.
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