Le Cronache della Superstrada 622 - La Melodia della Notte

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WpMetadataNoticeDernière publication lun., mars 14, 2022
Fred Campanile è una persona alacre e minuziosa, a casa così come in ufficio. Due sono le cose di cui non può fare a meno: il suo lavoro e i polizieschi in tv la sera. Mentre una collezione invidiabile di dvd dell'Ispettore Lafayette ne fa uno dei migliori esperti di sceneggiati tv in città, le sue capacità analitiche e l'intuito brillante lo rendevano uno degli investigatori più ammirati del distretto. Tuttavia, l'avanzare dell'età e l'incombenza della pensione lo relegano a noiosi lavori da scrivania, tra caffè e scartoffie. Ma l'occasione di dimostrare che è ancora il detective di una volta arriva quando gli Affari Interni decidono di trasferirlo in una città vicina. Cover by Clara Lieu, 'Sustain VII', 2008 Copyright © AlfaBetaCometa
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Alexis Paxton odiava profondamente cambiare i propri piani in corso d'opera, eppure era stata costretta insieme al suo collega ad andare dall'altra parte del paese per aiutare l'unità di Analisi Comportamentale del FBI. Dal canto suo, Aiden Hayes, capo supervisore dell'unità, non amava che gli venissero imposte persone da prendere sotto la sua ala, che gli venisse imposto di prendere altri membri nella sua squadra che lui non reputava neanche all'altezza dell'incarico, eppure si era ritrovato a dover accettare quella proposta assurda mossa dal capo sezione. Due mondi opposti, modi di lavorare e di vivere la vita diversi, costretti ad una vicinanza quasi forzata. Nulla di buono alle porte. 🎭 « Credi davvero che sia stato io a volerti qui? Con la mia squadra? » ringhia ad un passo da me, sento il suo respiro infrangersi contro la mia bocca e mi immobilizzo seduta stante. « Non ti ho mai voluta e mai ti vorró, Alexis Paxton, mettitelo in testa. Non sei all'altezza di nulla se non di sniffare un po' su un tavolo, fingendo che sia per comprarti la fiducia di un branco di mafiosi russi. La verità è che sei uno sbaglio del sistema, dovresti stare dall'altro lato, quello verso il quale ho dovuto sparare perché TU non sai stare al tuo posto » dice Aiden, il suo viso oscurato da una rabbia cieca che in sto momento rivolge solo ed esclusivamente a me. Era dunque così che stavano le cose? La sera prima rideva e scherzava con me, mettendomi a mio agio dopo mesi per sapere come fosse la mia vita sotto copertura per poi rinfacciarmi tutto? Lo guardo, cercando di tenere su un' espressione che non lasci trapelare il dolore che sto provando. « Ieri però ero abbastanza per stare nuda tra le tue coperte? Oppure sei tu che hai abbassato i tuoi standard da uomo vissuto? Sei ridicolo, agente Hayes » dico allontanandomi definitivamente da lui

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