La voce della Natura

La voce della Natura

  • WpView
    Reads 124
  • WpVote
    Votes 14
  • WpPart
    Parts 7
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Thu, Oct 5, 2023
La Natura parla e, per di più, anche romano, giusto per dare un tocco di simpatia e di quei modi di dire, di fare, e di pensare, che troviamo soltanto a Roma. Storie leggere ma non troppo, in cui c'è sempre da imparare qualcosa...almeno spero! Quando la quotidianità ci opprime troppo, buttiamoci dentro a qualcuna di queste storie, così, di getto, e lasciamoci trasportare dalle vicende in esse contenute, dal gusto tra il serio e il faceto, tra realtà e fantasia. Quando le sciocchezze sono raccontate con abilità, possono recare sollievo e leggerezza alla vita, e questo, a volte, può far bene. Spero quindi di essere, per Vostro giùbilo, il maestro delle sciocchezze! Cordialmente Vostro. Danilo Renzi
All Rights Reserved
#4
piccione
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • L'estate del liocorno - romanzo
  • Forever Us (Italiano)
  • I miei evacuanti pensieri
  • Tu non innamorarti di un uomo che non sono io
  • QUESTIONE DI SGUARDI // LORENZO SENA
  • Un nuovo amore nel 1977
  • TRINO

Don't tolerate the intolerant (Karl Popper) «Max, ma noi, su una spiaggia, ci siamo mai frequentati?». «Non mi sembra». «Io non mi sono innamorata di te impressionata dai tuoi bicipiti e dalla tartaruga in stile Ronaldo?». «Non so neanche se ti sei mai innamorata, a dire il vero». Vi presento Maria Carla e Max, la stagionata coppia protagonista di questa storietta. Lei, inconcludente cronica, dice che quello di buffona è l'unico ruolo sociale che sente congenito alla sua persona. Lui è invece un cinico giornalista di carta stampata, alle prese con l'ostica stesura di un saggio sulla guerra. Con gatta vegana al seguito, mossi dall'illusione di potersi riconciliare con il mondo, i due decidono di prendersi una vacanza solitaria nel borgo fantasma di Simiano di Sopra. Ma neanche il tempo di disfare le valige, ed ecco che si ritrovano invischiati in un giallo. Di quelli dei quali vanno ghiotte le cronache estive orfane della politica, avete presente? Il rebus della scomparsa di un'abitante del paese. E riemerge un'antica infedeltà coniugale. In più, a far da contorno: misteriosi ticchettii notturni, gadget fascisti, giornali che si dileguano, uno spione, perfino... Tra l'altro, una stalker pedina Maria Carla e le ortensie che trasporta in borsa sembrano colte proprio nel giardino della loro villa. E insomma, a un certo punto, uno zelante maresciallo mette i due malcapitati sotto torchio, come se in quel garbuglio, c'entrassero qualcosa... È una storia che non li riguarda oppure ha a che fare con il misero fallimento della loro vita? In sogno, il filosofo Marx ammonisce Maria Carla, e per la sua apatia, la condanna alle pene dell'Inferno. Ma lei replica che il mondo, non vuole rivoluzionario: solo trovarci un buco dove cacciar la sua persona. E poi, quando mai s'è visto un comunista tirare in ballo l'Inferno? Allora le ideologie sono davvero sul viale del tramonto... Allora dietro l'angolo, si affaccia davvero la rivoluzione!

More details
WpActionLinkContent Guidelines