Mia sorella Arianna

Mia sorella Arianna

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Feb 2, 2022
Vivevo con mia sorella a Rovereto, ai piedi dell'Altopiano di Brentonico, vicino al lago di Garda. Località splendida: un paesaggio incantato. Mi ricordava molto i semidei che combattevano i mostri nella mitologia greca. Ma non siamo nell'Antica Grecia e i veri mostri sono le persone, specialmente quando le creature malvagie vivono a stretto contatto con te perché ti hanno educato e cresciuto. Me lo ricordo bene: mamma era in cameretta, bella, che ci raccontava come Perseo sconfisse Medusa per insegnarci a non avere paura e di essere forti. Papà tornava a casa la sera, qualche birra di troppo. Non ho idea di cosa sia la birra, mamma non vuole che io la beva e io mi fido di mamma. Lei non diceva niente, sempre calma. Quella sera sentii delle urla: non era un litigio come gli altri, lo capii dal tono della voce e dalla tensione nell'aria. Arianna mi guardava e mi rincuorò dicendo che non sarebbe successo nulla. Io mi fido di Arianna. Percepii un suono metallico provenire dalla cucina, un cucchiaio forse. No... un coltello. Poi urla, grida e infine un assordante silenzio.
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Dopo 5 anni tornò all'improvviso. Senza nessun preavviso mi ritrovai l'essere più bello del mondo davanti. Occhi verdi smeraldo, un sorriso sempre allegro, lo sguardo penetrante e quei capelli castani sempre in disordine a causa dei ricci. Bastò un solo sguardo, uno sguardo soltanto perché mi dimenticassi della presenza di tutti, perché mi innamorassi di tutta la bellezza che avevo davanti. La sorella del mio migliore amico, il brutto anatroccolo si era trasformata in un cigno. Rimasi imbambolato fino a quando lei senza preavviso urlò "Tom" e si buttò fra le braccia di un ragazzo alla mia destra baciandolo dolcemente. In un attimo il mondo mi crollò addosso!

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