Mia sorella Arianna

Mia sorella Arianna

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Feb 2, 2022
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Fiction
Romance
Vivevo con mia sorella a Rovereto, ai piedi dell'Altopiano di Brentonico, vicino al lago di Garda. Località splendida: un paesaggio incantato. Mi ricordava molto i semidei che combattevano i mostri nella mitologia greca. Ma non siamo nell'Antica Grecia e i veri mostri sono le persone, specialmente quando le creature malvagie vivono a stretto contatto con te perché ti hanno educato e cresciuto. Me lo ricordo bene: mamma era in cameretta, bella, che ci raccontava come Perseo sconfisse Medusa per insegnarci a non avere paura e di essere forti. Papà tornava a casa la sera, qualche birra di troppo. Non ho idea di cosa sia la birra, mamma non vuole che io la beva e io mi fido di mamma. Lei non diceva niente, sempre calma. Quella sera sentii delle urla: non era un litigio come gli altri, lo capii dal tono della voce e dalla tensione nell'aria. Arianna mi guardava e mi rincuorò dicendo che non sarebbe successo nulla. Io mi fido di Arianna. Percepii un suono metallico provenire dalla cucina, un cucchiaio forse. No... un coltello. Poi urla, grida e infine un assordante silenzio.
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Ho sempre odiato la scuola Molti dicono che gli anni scolastici sono i più belli della vita. Beh è una grande stronzata. Cosa c'è di così bello ? L'insicurezza ? La solitudine ? Le restrizioni ? Il senso di inadeguatezza ? Le continue prese in giro di persone che neanche conosci ma che ti fanno sentire inutile o sbagliata ? Ah ridicolo In questo mondo alla fine tutti pensano solo a se stessi. Tutti credono che solo perché sono più belle , più popolari o più ricche di te, questo gli da il diritto di calpestarti come meglio credono senza la minima conseguenza. Ogni tanto dovrebbe esserci qualcuno che si alzasse e facesse qualcosa per cambiare le cose. Per dare a chi ha sbagliato la lezione che merita. Tutti ci tengono sempre a fare i moralisti, dimenticando però la giustizia. Nella mia vita mi sono scottata troppe volte per colpa di persone che reputavo mie amiche perciò adesso non mi importa più niente di ciò che le altre pensano di me. O almeno così do a vedere. Perchè dopo tutto a quale adolescente non interessa il giudizio altrui ? Ma alla fine bisognava accettarlo perché nessuno aveva mai abbastanza coraggio per alzarsi e cambiare le cose O almeno così credevo prima di incontrare una ragazza molto speciale Il suo nome era Mariam Vi chiedete chi sono io ? Beh io mi chiamo Samia e questa è la storia di come giustizia è stata fatta

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