Story cover for IL DON by LoryDb4
IL DON
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Continúa, Has publicado feb 02, 2022
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#52bau
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Le parole che non scrivi de non1sono9originale
68 partes Continúa
Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.
𝐔𝐍𝐄𝐗𝐏𝐄𝐂𝐓𝐄𝐃 ; 𝖧𝖾́𝖼𝗍𝗈𝗋 𝖥𝗈𝗋𝗍 de strawbvrryx
51 partes Continúa
Deva vive una vita tutto sommato normale. O almeno, 𝘯𝘰𝘳𝘮𝘢𝘭𝘦 quanto può esserlo quella di una ragazza che si nasconde dietro battute taglienti, un sarcasmo che usa come scudo e una lista infinita di princìpi che rispetta. Un mondo che non lascia spazio a distrazioni inutili. Soprattutto 𝘯𝘰𝘯 𝘭𝘢𝘴𝘤𝘪𝘢 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘢𝘪 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪. Un universo che Deva osserva da lontano con delle regole: 𝘔𝘢𝘪 𝘢𝘷𝘷𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢𝘳𝘴𝘪. 𝘔𝘢𝘪 𝘭𝘢𝘴𝘤𝘪𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘨𝘪𝘢𝘳𝘦. 𝘔𝘢𝘪 𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘭 𝘤𝘪𝘳𝘤𝘰. Per lei è semplice: 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘧𝘶𝘰𝘳𝘪, 𝘦𝘷𝘪𝘵𝘪 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘰𝘴, 𝘷𝘪𝘷𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘦𝘯𝘢. E infatti, finché resta fedele al suo cinismo, la vita fila liscia. Fino a quando, inevitabilmente, Héctor Fort rompe la sua perfezione. Lui non doveva nemmeno incrociare la sua strada. Non vive nel suo mondo, non fa parte del suo giro, non appartiene al suo piano di vita attentamente architettato. Eppure... è bastato un incontro casuale per incrinare quella corazza che Deva si porta addosso da sempre. Un errore. Piccolissimo. Sottovalutato. Perché da lì, lentamente, lui comincia a infiltrarsi dove Deva non vuole. E questo, per una come lei... è pericoloso. Molto più pericoloso di qualsiasi cliché sul calcio di cui si è sempre presa gioco. Perché quando il primo a tradirti è il tuo cuore, nessuna regola, nemmeno quella più ferrea, può salvarti davvero. // strawbvrryx© . 2025
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Slide 1 of 10
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Le parole che non scrivi

68 partes Continúa

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.