Il silenzio è assordante. Come fa una città fatiscente ad apparire così silente e inquietante allo stesso tempo? I Nove procedono con cautela, tenendo le armi pronte. Nessuna distrazione, pensiero e parola sono ammesse, perché possono essere fatali. Forza, venite fuori, penso tra me e me mentre continuo a guardare i vari negozi, pareti e vetrate. Sono vicini, la loro aura è inconfondibile. Suj al suo fianco ha l'occhio nel mirino del suo mitra, le tre più piccole del gruppo dietro di lui. Jade incrocia il mio sguardo e inarca le sopracciglia. Scuoto la testa lentamente e mi giro di nuovo verso il corridoio principale del centro commerciale. Forzo i miei poteri e utilizzo il rilevamento. Parto nel raggio di dieci metri per poi spaziare sempre di più. Boccette che cadono, perdite di acqua, tubature guaste, i bip elettrici delle casse. Chiudo gli occhi, confidando nell'aiuto degli altri, e, proprio mentre raggiungo i cinquanta metri, lo sento. Rumore di passi. Più di uno. Apro gli occhi e punto la pistola in quella direzione, verso le scale mobili del primo piano. E i miei occhi incontrano quelli del mio passato.All Rights Reserved
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