Morto \\ Izuku Midoriya

Morto \\ Izuku Midoriya

  • WpView
    Reads 751
  • WpVote
    Votes 78
  • WpPart
    Parts 18
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, May 3, 2026
Izuku non crede più nella forza degli eroi, non spera più in una rivalsa. Si sente trasparente al mondo ed un peso verso chi lo vuole bene. Che vita potrà mai condurre? Negli occhi di Katsuki, tra un colpo e l'altro, vede la tristezza, la delusione che prova nei suoi confronti. Senza neanche accorgersene, la luce che tanto contraddistingueva i suoi enormi occhi verdi, scompare. Sparire definitivamente è l'unica cosa che può fare. Il vento sul cornicione è gelido, si infrange sui suoi capelli scompigliandoli, il rumore creato dal suo movimento è assordante. Poi un passo, poi il nulla sotto di sé. La morte è l'unico sollievo... o così crede. Il risveglio è brusco, Izuku non sa chi è o dove si trova, si sente smarrito perso, privato della pace che tanto bramava... eppure si sente anche estremamente felice. Respira bramando l'aria. "Bentornato Midoriya Izuku" sono le prime parole che sente, ad averle pronunciate è un uomo senza volto -- Disclaimer: Questa storia approfondirà la vita e le emozioni dei personaggi. Cosa provavano prima di Izuku? Come sarebbe proseguita la loro vita senza di lui? Che impatto avrebbe avuto la morte di un quirkless bullizzato sul mondo? TW: argomenti sensibili, depressione, violenza, dissociazione, sostanze stupefacenti Boyxboy (possibilmente, ma vi giuro questa storia si scrive da sola. Non ho io il controllo, matura e si evolve) Quindi non garantisco su nessuna possibile coppia, fatevi trasportare dai loro sentimenti. Aggiornamenti lenti
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • Per due come noi | Olly
  • All the young dudes
  • Le cose che non canti||Sayf
  • Stupidavita | Simone
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • La paura del buio

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines