FEBE.
  • WpView
    Reads 2
  • WpVote
    Votes 0
  • WpPart
    Parts 1
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, Apr 2, 2023
"Sai cosa significa il tuo nome?" Mi carezzò lentamente la guancia e non seppi allontanare il mio viso come facevo solitamente. Mi piantò i suoi occhi così simili ai miei addosso e mi sentii ghermita dal suo sguardo, deglutii e non ci fu bisogno di dare una risposta alla sua domanda. Mi ero sempre chiesta cosa significasse e al tempo stesso non mi ero mai spinta nella sua ricerca e nella comprensione. Per anni avevo odiato il mio nome perché era stata lei ad affibiarmelo rendendomi unica e al tempo stesso così diversa. Avevo sempre odiato le attenzioni addosso e ogni volta che qualcuno sentiva il mio nome mi rivolgeva quegli sguardi curiosi che avevo sempre cercato di evitare. Anni di prese in giro e beffeggiamenti avrebbero forse trovato conforto nella verità? "Significa brillante, pure, luminoso, esattamente come sei tu. Esattamente come la luce che hai sempre portato nella mia vita senza mai saperlo. Tu sei luce Febe, e non hai mai avuto bisogno di nient'altro per brillare."
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • The Afterglow
  • raccontami una storia #2
  • My Boy 3
  • United.
  • This could be nothing
  • Preludio di un addio
  • her brother » l.s.
  • My Boy
  • Dark Memories - CARTACEO
  • Let me love you.  || Cameron Dallas. ( #Wattys2016 )

Storia partecipante ai #Wattys2016 Quando ti svegli in un luogo assurdo e non ti ricordi più niente la paura ti attanaglia lo stomaco e le viscere. Però un piccolo ricordo affiora lentamente, un viso, quello di un ragazzo. E se poi scoprissi che sei morto e che l'unica soluzione per tornare in vita è superare una missione? E se la missione fosse quella di aiutare delle persone confuse a ritrovare il loro cammino? Accetteresti? E se poi ti innamorassi? Cosa faresti? ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- (dal testo) «Non sarei riuscito a descrivere a parole lo spettacolo delle stelle in una notte d'inizio agosto come quella. Forse perché non ce ne sono. Se non l'hai visto non potrai mai capire come è realmente. Sarebbe come spiegarlo ad un cieco. [...] Da dove stavo, le stelle mi sembravano solo minuscoli puntini brillanti che luccicavano accanto alla luna; ma il realtà sono enormi masse di gas e nemmeno concentrandomi riuscivo ad immaginare la loro grandezza. Ci sono concetti, come l'infinito, che l'uomo non potrà mai capire per quanto si possa sforzare. [...] Non siamo concepiti per comprendere queste cose. L'uomo è piccolo e non è altro che un acaro di polvere paragonato all'universo.»

More details
WpActionLinkContent Guidelines