Sono stronzo? probabile. Incapace di provare sentimenti? Possibile. Apatico? A volte. Ma lasciate che vi dica una cosa, che vi spieghi l'amore contorto che ho nutrito, che giustifichi il dolore da me arrecato ad una ragazza che tutto meritava fuorché uno stronzo come il sottoscritto.
Quando mi chiedono il motivo del mio amore malsano, perché sia così "tossico" rispondo con una riflessione: Gran parte della nostra vita si basa su ciò che vorremmo essere.
Sin da piccoli ci viene chiesto: «cosa vuoi fare da grande?». Domanda alla quale, inizialmente rispondiamo con incertezza o con "lavori" improbabili. Crescendo iniziamo a sognare, successivamente nutriamo dentro noi il desiderio di realizzarci, diventiamo ambiziosi. Durante la nostra vita decidiamo di puntare tutto su un unico obiettivo, ma quando riusciamo a realizzarlo o pensiamo che quello sia il nostro futuro e tutto sembra perfetto, decidiamo di cambiarlo.
Mi chiamo Lucas e all'età di 19 anni ho conosciuto le mie ambizioni, al college ho conosciuto l'amore della mia vita... poi... tutto è cambiato, la routine divenne "troppo routine". Questa è la mia storia, la storia della mia vita, della mia doppia vita e ciò che fatto per la mia vita. Questo è 2life. E voi? Lascereste ciò che avete costruito per qualcuno che non conoscete? Se sì, avreste coraggio, ma allo stesso momento, vi assicuro che verrete visti sotto una luce diversa, una luce cupa. Io ho voluto distruggere la mia routine, sono stronzo? Ho agito per me stesso.
《Credevi davvero che un tipo come me, si sarebbe potuto innamorare di una bambina, viziata e snob? Povera illusa!》mi schernisce proprio come faceva i primi tempi.
Credevo avessimo superato i litigi e le brutte parole. Credevo di averlo salvato dai suoi mostri. E invece, mi sono sbagliata.
《Sei solamente un bastardo!》inveisco contro di lui tirando dei pugni sul suo petto. Le nocche mi fanno male, ma è niente incompenso al dolore che sento al cuore.《Mi hai usata, e ora mi stai buttando》continuo fra le lacrime ricevendo da parte sua indifferenza totale.
Mi guarda come se fossi nullità, come se tutte le cose passate insieme, non fossero mai esistite.
Ad un tratto, delle persone mi prendono di peso portandomi via da lì, via da lui...
Prima di esser trascinata via, cerco i suoi occhi per scovarci dell'incertezza o del rimorso, ma sembrano essere vuoti e spenti. Proprio come li ho conosciuti il primo giorno.
Per tutti questi mesi, ho combattuto, pianto e amato per lui. Ogni giorno speravo di poterlo salvare dal baratro in cui era sprofondato, ma non mi sono accorta che ha trascinato giù anche me.
In silenzio raccolgo i pezzi del mio cuore -che si è frantumato nell'udire le sue cattiverie- e mi lascio portare via, con la promessa di chiudere il mio cuore in un cassetto e buttare via la chiave, per sempre.
E se mai l'avessi riaperto, non sarebbe stato MAI più per Jace Howard.