Introspezione: I Pensieri Di Una Adolescente Disagiata

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Nov 21, 2022
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My Hero Academia
«Una flebile brezza solfeggiava e muoveva i suoi capelli castani già scarmigliati e le voluminose chiome degli alberi massicci. Il sole cocente rifletteva i suoi raggi sulle increspature del mare cristallino, affollato da meravigliosi pesci variopinti. Lei correva sotto un cielo vivido e privo di nuvole, tra le incurvature della collina e la vegetazione rigogliosa che la rivestiva, stringeva a sé il gambo di uno splendido fiore dai petali rosati. Ce l'aveva fatta; aveva trovato il suo posto ideale. Si ormai sentiva sgombrata e vuotata dalle paure, ansie ed insicurezze. Esse avevano lasciato il campo alla creatività, la determinazione, ed i pensieri positivi. Si accostò quando incontrò lo sguardo di un coniglietto che faceva capolino dalla tana. Intenerita, carezzò la sua soffice candida pelliccia e porse la mano per offrirgli una carota. La piccola palla di pelo premette i denti sporgenti sulla verdura fresca, ed appena terminato il pasto mosse rapidamente il naso e disse: «Coloro che shippano la OchaDeku devono crepare e la TodoDeku é canonica.» L'espressione della castana si irrigidì, e per la rabbia lanciò un grido stridulo e prolungato che sovrastò il dolce cinguettio degli uccellini ed il nitrire degli unicorni. D'istinto agguantò con forza la bestiolina, le spezzò il collo e scagliò il corpicino su una protuberanza rocciosa affilata, e una macchia porpora si estese per il terreno. «No... Cazzo... Non di nuovo...!»Imprecò lei, cosciente di ciò che aveva appena fatto. Scorse le mani tremolanti, e gli animaletti del bosco che la scrutavano spaventati ed inorriditi. All'improvviso, si ritrovò attornata da sagome deformate. Il mondo dei suoi sogni fu invaso da dense nuvole e pensieri negativi. Tutto ciò che la circondava si sciolse e si tramutò in un liquefatto nero come la pece. Lei fu travolta da un alta increspatura del mare ebano, e sprofondò in un oceano di stress, di imbarazzo, di sensi di colpa, e nell'odio puro...»
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Completata [ DAL TESTO 《Se mai ti dicessi che ti amo... ti prego, non mi credere》 Guardo quegl'occhi che già mi appartengono, occhi lucidi, illuminati da quella grande luna. Occhi, ormai da tempo, abituati ad ascoltarmi. 《Perchè?》 Il suo fiato sul mio collo che scuote tutte le mie membra, la mia mano sul suo candido fianco ricurvo, i nostri respiri affannosi che si mescolano inconsueti, il petto che si alza e si abbassa freneticamente, quelle due pozze inumidite per quelle lacrime negate dall'indefinito periodo dove ogni mia memoria non arriva a scavare, la mia voce spezzata da quelle minuscole stelle che ci osservano, leggono quei nostri più nascosti desideri e dolori e ci spogliano, rivelano ogni mio essere assopito da questo irrefrenabile nero che ci abbraccia caloroso. 《Perchè non ne sono degno, non ne sono capace. Io sono condannato, io sono il male, io sono dannato, io non merito niente. Sono la menzogna più grande atterrata su questa terra terrificante, sono un bugiardo, un fottuto, inutile bugiardo...》 《Quindi, per favore》sussurro, soffio lettere trascinate da quella leggera brezza fredda, parole inutili, agghiaccianti, nate dalla casualità di questa insignificante vita《ti prego, non credere ad una sola cosa che uscirà dalla mia maledetta bocca, non mi credere》rilascio quel suono tagliente che affligge il cuore in mezzo al buio totale che attorna le nostre perfette sagome tetre sulla strada, appoggiate alla solita fredda, umida parete. 《Mi dispiace... non ti credo》] Forse era semplicemente un ragazzo. Un ragazzo colmo di paura, un ragazzo ormai incapace di abbattere quelle mura che irrequiete lo circondano, pareti che si è costruito con così tanto affanno che ora il timore di oltrepassarle è incolmabile. Vittima del fraintendimento più totale, di sguardi giudicosi e di giustizia mai esistita, Natsu desiderava unicamente vivere. "Le stelle ti sorridono, sorridi anche tu"

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