"La presi per i fianchi e la spinsi sul letto per posizionarmi sopra di lei. Il suo respiro caldo divampava nell'angolo del mio collo, le sue mani scorrevano lungo la mia schiena, accennando leggermente le unghie sulla mia pelle nuda. I suoi occhi nei miei furono la cosa più vicina, per me, al concetto di casa. Mi sarei potuto perdere dentro il marrone chiaro delle sue iridi, che risplendevano d'oro al sole.
Le allargai leggermente le gambe con il ginocchio e feci scivolare la mano lungo tutto il suo torace e l'addome, raggiungendo il punto magico nell'intersezione delle cosce.
Stimolai delicatamente il clitoride con il pollice, mentre l'indice e il medio cercavano l'ingresso vaginale, successivamente riempiendolo totalmente.
Iniziai a spingere le mie dita dentro e fuori da lei, a ritmo con i movimenti delle nostre lingue intrecciate.
Lei inarcò la schiena dal piacere che le stavo procurando, ad ogni suo gemito aumentavo l'intensità dei movimenti.
Tolsi la mano da lei per afferrarle un seno candido e morbido, che era ancora fasciato dal reggiseno. Lei mi lesse nel pensiero e se lo sfilò lanciandolo in aria, facendolo cadere sul pavimento freddo.
Entrai con un gesto rapido e deciso dentro di lei, non avrei potuto più aspettare altro tempo. Il mio cazzo stava letteralmente esplodendo dentro ai boxer, che poco prima, mi sfilò con la sua tipica delicatezza.
Lei sussultò a quel gesto così imprevedibile, ma non me ne curai troppo quando mi sorrise per poi posarmi le mani sul torace, accarezzando i pettorali gonfi.
«Non c'è niente di più bello dell'incastro perfetto tra la psiche ed il corpo di un uomo e una donna.» mi disse lei sottovoce, gettando la testa all'indietro, abbandonandosi al peccato carnale che affliggeva gli esseri umani come noi."
"Non si vede bene che con il cuore, perché l'essenziale è invisibile agli occhi." "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupéry.
"Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere." "I Viaggi di Gulliver".
Francesca è cieca dalla nascita, ma nonostante questo è serena e felice. In un'estate come tante va in vacanza in un villaggio, dove incontrerà un animatore molto, molto speciale.
Riuscirà lui a vedere oltre il buio degli occhi di lei? E lei riuscirà a sconfiggere i suoi demoni se lui l'accompagnerà per mano?
Tratto dal capitolo 16: "Stai tremando perché hai freddo o perché il tuo incubo ti preoccupa?" mi chiede.
In effetti fa un po' freddo, ma al contempo ho molta paura.
"Entrambe" gli rispondo per non dover parlare troppo.
Un po' alla volta mi sposto fino a trovarmi sulle sue ginocchia, lui mi stringe a sé per confortarmi e strofina le mani sulle mie braccia per scaldarmi. Ferma le mani sul mio cuore e sente la mia agitazione.
"Tranquilla, il ragazzo dei tuoi incubi non c'è, non può farti del male."
Respiro profondamente per calmarmi e lui, senza toccare zone indesiderate, mi fa una specie di massaggio e dopo un po' il mio battito si calma.
All'improvviso lui si stacca leggermente da me e subito dopo sento un tessuto pieno di calore sulle mie spalle.
"Non vorrei mai che ti prendessi un raffreddore!" mi spiega ridendo.
Le sue mani raggiungono le mie guance e lui inizia a strofinarle.
"Scusami tesoro ma sei fredda!"
"Beh, io... ti ringrazio" rispondo.
Mi fa voltare, lascia un piccolo bacio sulla mia guancia e chiede: "Ti senti meglio?"
"Sì, ora sì..."
"Bene, allora se vuoi ti porto a casa" dice.
Annuisco e mi alzo esitante.
Arriviamo lì ed io scavalco la finestra e lo saluto con la mano.
"Buonanotte principessa!" mi saluta lui dolcemente.
"Buonanotte" ricambio a bassa voce.