Almeno voi nell'universo.

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Jul 17, 2015
-Mary's pov- "Pronta per lo spettacolo più importante dell'anno?" Mi chiese Denise finendo di allacciarsi le scarpe. "Io si. E tu,con quei tacchi vertiginosi?" Risi mettendo ancora un po' di lacca sui capelli. "Coi tacchi ci sono. Con la testa no." Rispose bagnandosi le mani con dell'acqua fresca. "Non andrà poi così male. Non è il primo spettacolo che mettiamo in scena." Dissi dandomi un'ultima occhiata allo specchio. Nello stesso momento entrarono Federico e Fabio -i nostri migliori amici- che erano anche loro parte del cast. Denise si alzò,andando verso la porta,ma Federico la fermò. "Hai intenzione di fare uno spogliarello o di ballare?" Denise lo guardò confusa. "Hai la lampo del vestito aperta." Lui gliela chiuse e le accarezzó le spalle. Fabio rise e uscimmo tutti dal camerino. "Allora,pronte per l'ultimo spettacolo dello stage?" Ci guardò Fede. Annuì e strinsi le mani della Denise. "Forza,si va in scena!" Urlò Fabio battendo le mani.
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«Simo, per quanto tempo ancora pensi che potrai struggerti per questa cosa?» mi chiede, senza neanche alzare gli occhi dal libro enorme su cui stava provando a studiare. «Ehm, non lo so... per sempre?» rispondo io con tono tranquillo, quasi come fosse la cosa più ovvia al mondo. Ride, la sua risata è squillante e cristallina, come sempre. Poi si ferma e finalmente alza lo sguardo dal suo libro, guardandomi quasi spaventata: «Non dicevi sul serio, giusto?» Rido anch'io, ricordando perché sia la mia migliore amica. «Facciamo così» continua lei «domani sera, dopo il corso, ci facciamo una bella uscita io e te da soli, come i vecchi tempi, e ti prometto che ti farò divertire, o ubriacare, così tanto che non ti ricorderai più neanche il suo nome!» Non mi sembra esattamente una buona idea. «Con te, ubriaca... e questa sarebbe la tua fantastica idea?» le chiedo io, per poi continuare: «Una cosa è sicura: la serata di domani, se non per dimenticare, mi servirà sicuramente per cacciarmi in guai ancora più grossi!» Uso un tono volutamente melodrammatico, facendo uscire l'attore che è in me. Non immagino ancora quanto in realtà io abbia ragione.

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