Stefania si ritrova segregata per due mesi in una casa di montagna, a causa di una valanga che blocca la rete stradale. Lì prende forma l'analisi del rapporto tra lei e "Gianni Caro" (non si conoscerà mai il vero nome dell'uomo): un incantesimo durato ventiquattro ore, sparse nei mesi, che vengono ripercorse con perizia una ad una. Ventiquattro ore di incontri, seduzione, erotismo, incastri, definizione di ruoli, abbandono, sofferenza. Scopre che in così poco tempo si può racchiudere l'intensità di una vita. Dall'alba al rintocco della nera mezzanotte, in quella giornata diluita in nove mesi, tutto un perpetuo bruciare. Fino a che lui, convivente di un'altra donna, decide di porre fine al rapporto. Stefania si trova a vivere un lungo periodo in attesa, la venticinquesima ora: lui possiede ancora la chiave del suo appartamento e pensa quindi possa tornare da un momento all'altro..
Valentina è una donna di 38 anni, vedova e con due figli piccoli. Durante un fresco week-end di primavera a Torino, al parco giochi vicino a casa, incontra un affascinante giostraio milanese di 21 anni. Tra le luci dei luna park, piccoli sotterfugi e un seducente erotismo si innamora di lui.