Così come un semplice specchio raffigura due versioni di noi stessi, quella concreta e quella riflessa, anche un luogo, speculare al nostro mondo, contiene tutte le doppie versioni di noi stessi. I doppi non possono comunicare fra di loro, non possono sentirsi, ma in qualche modo possono avvertirsi.
Penserete che questa sia una storia di fantascienza, ma vi sorprendete nell'accorgervi che è più reale di quanto possiate immaginare.
Basta non rimanere in superficie ed accettare di esplorare il vostro interno.
Un viaggio alla ricerca di me stessa, scomponendo la visione da più prospettive,
come quando in una camera di specchi nascono quei giochi creativi e, spesso, il nostro riflesso ci risulta sconosciuto.
Pensate ad una sorta di universo distopico, come parallelo.
Come se fosse una puntata di Black Mirror, sì, esatto.
Il bisogno di capire chi siamo spesso ci spinge a compiere gesti impulsivi, ma è solo così che possiamo sentirci davvero vivi.
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