Essere sorteggiate per il Gran Ballo dell'Accademia Militare Diana Invicta, ad Aurisel, non era il semplice sogno proibito di ogni ragazza in età di debutto di Velantria; andava ben oltre l'essere state scelte e l'essere state notate. Per un mese intero, ogni bussare del postino faceva trattenere il fiato alle giovani donne della città: tutte attendevano la stessa lettera argentata, sigillata in ceralacca con l'emblema dell'Accademia per varcare una soglia da cui non sarebbero mai più tornate a casa identiche a prima. Quando Vireya aprì la porta e vide la lettera tra le mani del postino, il suo mondo vacillò e il cuore le prese a battere così forte da farle girare la testa. Aveva sognato quel momento quasi più di quanto lo aveva desiderato. Ma nulla l'avrebbe preparata a ciò che l'Accademia stava per esigere da lei. Quell'invito che sembrava una promessa... forse era più una dolce condanna.
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