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WpMetadataNoticeHuling na-publish Fri, Jun 17, 2022
Ecco, è successo. Il mondo non ti guarda più. E tu sei solo. Solo con te stesso. Lo specchio di tutte le tue paure emerge, dà alla luce i timori. Ti capita mai di ripensare alle scelte che hai fatto? Alle decisioni che hai preso? Te lo chiedi mai se sei felice? Ma felice veramente? E, mentre lo fai, ti capita mai di chiederti se hai fatto tutto correttamente? Se hai apposto le giuste pedine sulle caselline, se hai fatto tutte le mosse corrette? Se hai fatto "tutto il possibile"? Te lo chiedi mai? Io me lo sono chiesta eccome, in un mare di prime volte, tra illusioni, lacrime e ferite. Tra gioie, brividi d'emozione e nell'inspiegabile calma apparente di chi ha l'impressione di aver vissuto davvero, ormai, tutto il vivibile.
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Scrivere poesie per me è veleno e antidoto, è il modo per mettermi faccia a faccia con la realtà, per esprimermi davanti agli altri, ma soprattutto davanti a me stessa: per capirmi, sentirmi, vedermi. Questa è una raccolta di poesie scritta in un anno difficile, un anno di cambiamenti e di crescita, una raccolta che parla d'amore, non sempre solo quello carnale, che parla di dolore e del bisogno dell'anima di essere ascoltata. Non seguo una metrica, non sono analitica e precisa, sono poesie scritte dalle emozioni, dal sentimento. "E così finisce quella poesia: accartocciata nel mio corpo, maltrattata, abbandonata. Io, io non ho paura, perché il poeta sono io, l'aguzzino e la vittima, io nelle mani di me stesso, debole e arrabbiato, foglio ma anche scrittore, poeta ubriaco di parole che impara a infliggere dolore solo a sè stesso " Poeta e anche poesia, perché qui dentro c'è la mia anima, la mia essenza. Non ho la pretesa che vi possiate sentire capiti da queste parole, ma in fin dei conti, ci spero

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