Mine // Jegulus
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Ongoing, First published Jul 08, 2022
È l'estate del 1977, più precisamente è luglio, questo significa che il tempo sta per scadere per Regulus. Un tempo che sta mirando sempre di più ad unica porta senza via d'uscita.

Non è facile avere 16 anni in un mondo che è sempre più predisposto ad andare in guerra. Non è facile avere 16 anni ed essere l'erede di un antica casata soprattutto se dentro di sé sorgono ancora tante domande.

Perché allora non partire per cercare delle risposte? Dopo tutto i viaggi sono la soluzione migliore per chi vuole conoscere di persona. E così un giorno come un altro Regulus prende un treno babbano senza nessuna destinazione e senza nessun obbiettivo prestabilito. Lì farà un incontro che scambierà per un incidente, se davvero lo sia stato solo il destino può saperlo o solo chi ha voglia di continuare le pagine di questa storia.
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34 parts Ongoing

Eterocromia. Ecco la cosa che mi ha distinta da sempre. Quei bisbigli dei bambini appena passi che ti definiscono una "strega" o una "fata" oppure i rifiuti dei ragazzi perchè "i tuoi occhi mi fanno paura". Si passa la vita a cercare un'equilibrio ed io perdo già in partenza: un occhio verde e un occhio azzurro. Nonna ha sempre detto che è stato un segno del destino, un segno che io alle regole non ci sarei mai stata. Mi fanno sentire in trappola, bloccata e imprigionata. Ho bisogno di fare tutto a modo mio e di ascoltare solo me stessa. Io mi do le regole. Io decido. Questa è stata la mia filosofia di vita per tanto tempo, prima che la gente cominciasse a sbattermi porte in faccia dandomi della viziata. Quando la scuola ha cominciato a chiamare nonna per il comportamento ho capito che era il momento di mettermi dei paletti e di trovare un equilibrio tra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. Gli occhi però sono l'unica cosa che resta ancora come prima. L'unica cosa che un equilibrio non lo troverà mai. Ed è bello così.