Partenone

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Aug 30, 2022
« Il tramonto non ha la forma di una fascia / ma di rovi rossi e guizzanti come fuoco », le lacrime sono figlie di un pianto così forte da arrossare gli occhi, rimane una valle asciutta e arsa dai colori caldi e soffocanti. "Partenone" è chiaramente una provocazione. Non c'è nulla di così aggraziato e armonioso tra i versi di questa raccolta, non c'è la suggestione delle forme che un'opera di così grande magnificenza può lasciare in chi guarda. Ma tutto ciò che può contribuire a consumare una luce del suo umile splendore. Durante una pausa ai piedi della statua di Carlo Alberto, in centro a Torino, i demoni interiori approfittano del silenzio per far sentire la loro voce. « Il tempo non ritorna nulla: se è spento è spento » detto con la consapevolezza spaventosa della propria condizione, di chi non nega e non ci prova neanche. L'opera si mantiene sullo stesso tono e poco sotto, tra l'annuncio di una tempesta imminente e il dialogo incessante con la morte del proprio io. Solamente un pallore di speranza nella lirica conclusiva, tra rimorsi e l'attesa di un presente migliore, a chiudere esattamente come tutto è cominciato: nel buio che gela ogni certezza. Perfino la donna è ostile, colei che ha sempre trasceso la realtà sensibile, adesso è Nereide, pur con la stessa inconfondibile Bellezza. Lo stile è tagliente, fisico e concreto, ricco di immagini reali, nere e surreali, visioni e considerazioni su quanto accade. L'epicità del crollo della notte non è il momento finale, ma semplicemente una nuova vista, non meno sconvolgente della precedente.
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Un diario di vita reale, crudo, emotivo - giorno dopo giorno. Questo diario è una raccolta viva di giornate vissute fino in fondo. Non filtra, non addolcisce, non semplifica. È il ritratto onesto di una persona che sente profondamente e sceglie di raccontarsi, giorno dopo giorno, lasciando che ogni emozione trovi spazio: la gioia improvvisa, la malinconia che pesa, il dolore muto, la speranza che si riaccende. Non è una storia scritta con l'intenzione di piacere. È una cronaca dell'anima, dove ogni capitolo nasce da una giornata reale, da uno scambio, da un silenzio, da un gesto che fa male o da uno sguardo che resta. A volte è un grido soffocato, altre volte una carezza. Ma è sempre autentico. In queste pagine non c'è un nome. Non ce n'è bisogno. Perché chiunque abbia mai amato senza essere ricambiato, chiunque abbia mai sperato, lottato, scelto di allontanarsi per salvarsi... si riconoscerà. È la storia di chi sceglie ogni giorno di restare fedele a ciò che sente, anche quando fa male. È un diario per chi ha il coraggio di vivere e di non nascondersi.

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