La sorella di Louis, Charlotte, deve sposarsi.
La sera nella quale il futuro marito della ragazza si presenta nella villa, Louis arriva in ritardo. Era forse un segno del destino, che gli diceva di evitare di cadere in quella trappola, immergendosi in quegli occhi?
Appena entrato nel grande salotto, lo sguardo di Louis fu rapito.
E il rapitore era stato il destinato marito di sua sorella, Harry Styles, che lo aveva cercato e lo aveva trovato, in una sala piena di presenti e di teste e di tanti occhi.
Louis e Harry, inseparabili fin da ragazzi, con una vita difficile da vivere e da accettare, con un presente fatto di amore e dolore, di gioie e di sofferenze. Amarsi è facile sotto l'effetto delle droghe, resistere alla tentazione è troppo difficile, costruire un futuro insieme è distruttivo per entrambi.
Scegliere di salvare l'amore della sua vita porta Louis ad abbandonare Harry.
Desiderarsi, volersi, amarsi, a che prezzo? Disperatamente per vivere, disperatamente per morire.
Quattro anni dopo Louis torna a Londra, costretto ad affrontare il suo passato ma la consapevolezza di non essersi mai dimenticati, il bisogno di sentirsi vicini senza ferirsi, l'urgenza di accettare le loro nuove vite. Amarsi in modi differenti non fanno di loro due anime diverse.
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Harry chiude gli occhi, alza la testa verso il soffitto e la scuote, con la lingua annodata, incapace di parlare, e ogni muscolo del suo corpo troppo pesante per muoversi. «Non vuoi sapere come mi sono scopato mezza Seattle per cercare di dimenticarti?» «Oppure vuoi sapere di tutti quelli da cui mi sono lasciato scopare immaginando che fossero te?» [...]
«Smettila,» riesce ad ansimare. «Ti prego.»
«Smettere cosa?» domanda Louis. «Di dirti cose che non vuoi sentire? O di farti provare emozioni che non vuoi provare?»