LA SCUOLA PER APPRENDISTI EROI

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WpMetadataReadConcluída sáb, jul 13, 2024
Carry sapeva di non essere una bambina come le altre, l'aveva sempre saputo [...] A otto anni ebbe la prova di non essere al 100% "normale" [...] La bambina guardò il moccioso negli occhi, e a lui per poco non venne un infarto, quelle iridi poco prima verde smeraldo erano diventate totalmente nere e profonde, erano capaci di entrargli nell'anima e proiettargli nella mente le sue peggiori paure; sembrava così reale , come se le stesse vivendo per davvero, e non solo nel suo subconscio . Un dolore alla testa lo riscosse da quella situazione, aveva cominciato a grandinare ma...solo sulla sua testa! Carry allungò la mano e la strinse in un pugno, i pezzi di ghiaccio sembrarono cadere con più veemenza. Quando al bambino cominciò ad uscire sangue dalla testa lei abbassò il braccio e la grandine si fermò, le insegnanti la allontanarono dagli altri e chiamarono suo padre.
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-Anne cara, hai preparato qualcos'altro da mangiare?- chiese zia Clare a sua madre. -No. Perché Clare? -Siamo arrivati al dolce. È ovvio che non ci sia altro da mangiare.- rispose scocciato suo padre. -È che sento puzza di bruciato. Dovresti pulire meglio questa casa tesoro.- continuò la zia guardandosi attorno. -Io non sento nessuna puzza di bruciato.- rispose Anne, annusando l'aria attorno a loro. "Sarà il mio cervello", pensò Harry tra sé e sé. L'immagine affiorò nitida nella sua mente. La sua testa, esattamente così come era posizionato ora lui, con la testa poggiata sul palmo della mano, la faccia annoiata e del fumo nero che spuntava fuori dalle sue orecchie. La zia si guardò ancora attorno poi il suo sguardo si puntò su Harry e, occhi fuori dalle orbite e con un grido che lacerò i timpani dei presenti, schizzò in piedi come un grillo. I problemi alla schiena sembravano improvvisamente esserle passati. -Anne ma tuo figlio fuma!- urlò.

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