Vampire||01

Vampire||01

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Dec 21, 2018
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Fiction
Paranormal
Era notte può sembrare banale ma faceva più freddo di sempre è più camminavo più il gelo aumentava. Guardai davanti a me: solo neve. "Scoraggiante" mi disse la coscienza. Non le badai tanto ancora poco e casa mia sarebbe stata in vista. Pensai alla giornata appena passata: scuola casino come sempre, amici tutti a farsi i cazzi loro, migliore amica inesistente, genitori a dirmi su e parenti con la solita ramanzina su come essere perfetti...insomma la mia tipica giornata. Mi fermai e alzai lo sguardo; la luna sembrava sorridere e come un brivido mi passó sulla schiena, strano ma come sempre lasciai correre. Ripresi a camminare e dopo pochi secondi casa mia fu visibile: una villetta bianca, inespressiva, enorme e sopprattutto inquietante. Non che detesti questa casa è solo che non la adoro, tipo una via di mezzo. Suonai sperando che non fosse successo un dramma come ogni volta che torno a casa. I miei non sono esattamente la coppia perfetta che cercano di far credere.
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DabixOC ☽ Sbarrai gli occhi e distolsi subito lo sguardo. Il fatto che il mio corpo avesse iniziato a provare dei desideri nei suoi confronti mi allarmò di brutto. Il suo calore, il suo desiderio, la sua presa. Il mio volto era talmente caldo che temetti potessero fumarmi le orecchie, mentre lo sfarfallio allo stomaco precipitò al basso ventre. Come se i miei conflitti interiori non fossero abbastanza, un'altra molesta pressione mi si incollò addosso. Mi sentivo osservata. Deglutii a vuoto e alzai cautamente lo sguardo. Non farmici pensare... I miei occhi celesti e colmi di vergogna incrociarono quelli taglienti e altrettanto chiari di Dabi, intento a osservarmi da sopra la mia testa con un ghigno sghembo. Non guardarmi... Il cuore mi balzò in gola e fu come se mi fossi dimenticata di respirare. Smettila... La sua occhiata languida fu in grado di scrutarmi oltre le pupille, oltre il mio muro di silenzio, arrivando molto, molto più a fondo... Non dirmelo. E il fatto che il suo sorrisetto si estese, colorato dalla luce bluastra della televisione, mi raggelò il sangue nelle vene. "Cosa stai guardando?"

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