L'ALIENO GIALLO

L'ALIENO GIALLO

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Feb 18, 2015
C'era una volta, un piccolo paese nello spazio e questo paese si chiamava Sykst, era un pianeta molto strano non era come quelli che abbiamo ora, ma era rosa e; indovinate un pó, gli abitanti erano rosa! In una casa però, un alieno non era rosa come tutti gli altri ma era giallo per gli abitanti gli sembrava che era pazzo e diventó giallo ma un giorno chi ese ai suoi genitori;: "mamma papà, perché sono l'unico alieno giallo?!?" I genitori risposero: "Bé ecco, tu sei giallo perché....siccome tuo zio era venuto al mondo giallo e crebbe giallo, non lo prendevano in giro così nacque un nuovo colore per gli alieni, il giallo e gli alieni gialli sono rari a Sykst". Cosí il piccolo alieno saputo questo, uscí fuori andó dai suoi amici e gli chiese: " mi trovate strano??" E i suoi amici risposero:"no, perché?!?" rispose:"Bé ecco... e perché tutti quando mi vedono dicono chevio sono pazzo e sono diventato giallo per questo, e a me non mi piace proprio".Allora i suoi amici, per consolarlo disse
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«Ancora tu!» sbottò Yoongi, ora sapeva almeno il suo nome, con il dito indice fieramente puntato contro il petto di Jimin, mentre questo lo guardava con lo sgomento nello sguardo e la voglia di scappare a gambe levate da quel posto. Tutti i presenti si zittirono, la musica del locale sembrò scomparire mentre i due ragazzi rimasti in piedi si osservavano come se fossero due animali nella prima fase della loro conoscenza. «Eh già, proprio io. Piacere, Jimin», con sguardo sfuggente e una mano a grattarsi la nuca a disagio, Jimin allungò l'altra mano verso l'altro con la speranza che gliela stringesse per potersi almeno presentare come due persone civili. Yoongi, represse un'occhiata omicida verso il suo migliore amico, conscio del fatto che una volta tornati nel loro appartamento, sicuramente, avrebbe giocato a fare Picasso con la sua faccia, e tornò con lo sguardo verso il biondino. Dio, già non lo sopportava, e pensare che avrebbe dovuto fare amicizia con lui perché secondo il suo migliore amico "sicuramente ti piacerà, schizzinoso come sei!". Al diavolo, pensò Yoongi, mentre sbuffava e senza rivolgere ulteriori attenzioni all'altro, si voltò per tornare a sedersi sul divanetto dove precedentemente stava stravaccato. «Bene! Sembra che già tu gli piaccia!» intervenne così Hoseok, rivolgendosi ad uno scioccato e imbalsamato Jimin, avvolgendo un braccio intorno al suo collo e sorridendogli con entusiasmo nello sguardo. Tsk, pensò Jimin, come no.

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