Fears, paura.
Nome molto comune per descrivere ciò a cui non si sa dare una ragione, o semplicemente non la si vuole dare. Per la mente umana la paura è qualcosa che può danneggiare la nostra psiche.. qualcosa che ci può portare a cambiare in qualche modo.
Spesso la si tiene lontana, ignorandola o, semplicemente, riponendola in un cassetto remoto della nostra stanza.
Bizzarro, no?. Da piccoli, per spronarci a fare qualcosa, i nostri genitori ci ripetevano frasi poco rassicuratorie.Noi, ovviamente, credevamo a tutto.Poi si cresce.. le paure, invece di essere affrontate , molto spesso, vengono nascoste e riposte in qualche scaffale. Chi è al vertice di qualcosa ci invita a non pensarci, o semplicemente ci convince di tutt'altro.Com'è debole la mente umana..Si crede a tutto, pur di convincere se stessi un qualcosa di bello, magari in una storia da favola. Ci si nasconde dietro alla forza, al potere che qualcosa di materiale è capace di donare. Ormai tutto quello che ci circonda è una falsa, tutto comandato da una forza più grande.. quel qualcosa che ci sprona a confonderci uno con l'altro, a perdere noi stessi. Ormai, chi prova ad essere ciò che è realmente, viene riposto in uno scaffale, da solo, classificato poi con" strano".Poi c'è chi riesce a rinascere in questo mondo ormai finto, colui che preferisce la solitudine, a tanti amici pronti a pugnalarti da un momento all'altro. C'è poi chi, come Emily, prova ad integrarsi in questo mondo, colei disposta a tutto pur di non essere dimenticata .. colei che prova a risanare le sue cicatrici, ormai troppo aperte. Colei che, nel tentativo di diventare importante qualcuno, si imbatte in qualcosa di più grande di lei, in un muro che la spronerà a cambiare strada... Poi, toccherà a lei, scrivere la sua storia.
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Non sempre la paura trattiene le persone a sé.
Non sempre le intrappola tra le sue braccia impedendo loro di spiccare il volo. È facile mal interpretare cosa, questa forte emozione, a tratti ingestibile, possa in realtà spronare a fare. È scontato fermarsi all'apparenza di essa, alle ansie che provoca, al battito accelerato del sentirsi imprigionato in un tunnel inerme ed al buio. Ma se fossimo solo noi, gli artefici dei nostri limiti?
D'altro canto le paure primordiali del "fuggi o muori" erano fatte per non farci capitolare di fronte ad una minaccia ben più pericolosa della paura stessa. Questa prendeva possesso di ogni muscolo, di ogni arto, di ogni cellula dell'essere umano facendolo muovere più in fretta, più veloce fino a quando non era al sicuro. E se la paura fosse invece quello straordinario impulso a farci agire? Ovviamente come tutti i turbamenti emotivi, colpisce diverse parti del nostro essere che fanno rispondere in diverso modo, diverse personalità.
Se ci si ragiona intensamente però, anche un altro sentimento, che per secoli è stato soggetto di interesse, raccontato, investigato e cantato, può essere un'arma a doppio taglio. Può infatti bloccare o fomentare la nostra risposta ad esso. L'amore.
Questa è la storia delle paure che guidano Tage ed Alexis nelle loro scelte, verso i loro obiettivi e soprattutto verso l'avvicinamento all'amore. Quella porta aperta che ti lascia vulnerabile e che per questo spaventa terribilmente entrambi. Ma se non fossero da soli? E se degli articoli sprezzanti e accadimenti travagliati nell'ombra portassero alla luce scenari di cui nessuno vorrebbe mai fare parte? Verranno sottoposti ai riflettori di ciò che altre persone hanno commesso anche se a pagarne il prezzo saranno loro.
pubblicata: 03/02/2025