Dominik ha perso la vita a soli diciassette anni per puro egoismo. Non era pronto a morire, lui non voleva e se l'era ripromesso. Voleva trovare la sua Ikigai, la sua ragione per esistere, la sua persona speciale. Anche da spirito, da fantasma, lui la cerca ancora nonostante nessuno lo veda, nessuno lo senta.
"Dicono che quando una persona muore, non ricordi più nulla del proprio passato. Non ricorda com'è scomparso, quando è scomparso e chi l'ha fatto scomparire. Se è nato ed è effettivamente morto, se aveva dei sogni oppure viveva la vita come andava. Ma mai nessuno l'ha provato, nessuno ancora è stato capace di tornare in vita e scrivere una cosa del genere. Infatti io ricordo tutto, ma non posso dirlo."
In un piccolo paese nella regione di Ontario, in Canada, vive Dominik Pelletier, un sedicenne emarginato dalla società, tanto dai coetanei quanto dagli adulti, e che venne accusato, quando aveva solo dieci anni, di aver appiccato fuoco all'immensa foresta che circondava il paese.
Il ragazzo però ha solo ricordi confusi del giorno in cui è scoppiato l'incendio, come anche dell'anno che l'ha preceduto. Anno durante il quale aveva fatto la conoscenza con uno strano individuo: un bambino dagli occhi verde brillante e il sorriso smagliante, che non solo viveva nella foresta, ma addirittura sosteneva di esserne lo spirito.