
Racconto per partecipare al concorso indetto da "Teatri di Bari" - seguendo questo incipit: Il concerto era per piano solo. Buio in sala, un fascio debole di luce sul palco e un filare luminoso di led lungo tutta la tastiera. Il pianista eseguiva sue composizioni e ogni volta, dopo l'applauso che meritava il singolo brano, si dilungava nella presentazione di quello successivo. La parola sconfinava nella musica e la musica nella parola. Quasi a fine spettacolo, l'artista spiazzò il pubblico: "Questo pezzo non ha ancora un titolo, lascio a voi la scelta. Se qualcuno dopo il concerto vorrà propormene uno, ne sarò lieto". E raccontò quando e perché aveva composto quel brano. Quindi breve pausa di silenzio; poi la musica prese il sopravvento. Fu allora che accadde.Tutti i diritti riservati
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