Un clichè pericoloso

Un clichè pericoloso

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Questa storia è nata come un clichè ma quello che ne seguirà non lo sarà altrettanto questo ve lo posso assicurare. Una ragazza e un bad boy ma non ci sarà quel finale che noi tutti conosciamo, c'è tutta una storia dietro da scoprire e starà a voi immergervi in questa avventura o passare oltre. Alexandra non è passata oltre, ha deciso di vendicarsi, di fargliela pagare perché se ora si trova in questa situazione è solo colpa SUA. Vuole riprendersi quella vita a cui è stata costretta a rinunciare, essere finalmente libera perché per troppo tempo è stata rinchiusa in gabbia ed è proprio in quella gabbia che incontrerà una persona che cercherà di comprenderla, non si sa se per fermarla o salvarla, in realtà non lo sa bene nemmeno lui ma di una cosa è certo, non riesce a lasciarla andare perché in lei non c'è uno sguardo di una persona ferita da un amore bugiardo ma di un amore che è stato la sua rovina e una ragazza rancorosa è più pericolosa di una ragazza tradita e questo lui lo sa bene, in fondo analizzare le persone è il suo lavoro così come lo è arrestarle. Nasceranno impensabili alleanze o meglio chiamarle collaborazioni, in fondo si è mai visto collaborare polizia e criminali? Certo che no perché c'è un motivo se i due sono ai poli opposti. Il problema è quando le cose si mischieranno, tutto per uno scopo comune ma ragioni differenti, chi per il suo lavoro chi per la sua libertà ma il problema è quando la situazione sfugge di mano e i confini ben delineati diventano sfocati. Estratto:"hai mai giocato a scacchi sbirro? Sai qual'é la differenza tra il re e la regina? Il re è protetto ma limitato, invece la regina si può muovere liberamente nella scacchiera, io e te siamo questi ormai, ci stiamo muovendo su un territorio dove tu hai mosse molto limitate proprio perché hai delle regole da rispettare, regole che non valgono per me" "basta giochetti Alexandra te l'ho detto o vieni con me o ci verrai in ogni caso ma a modo mio"
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[COMPLETA] 🔞 Dark Romance. 🩸🔪 🚨 Avvertenze: uso di linguaggio volgare, tematiche forti, contenuti sessuali e di violenza. È sconsigliata la lettura ad un pubblico facilmente suscettibile. _______________________________ Quel mostro crudele mi aveva rapita e picchiata, strappandomi via non solo la libertà, ma anche ogni certezza che credevo di avere. Per molto tempo avevo provato a convincermi che quello fosse amore. Me lo ripetevano tutti, direttamente o con il silenzio: l'amore fa male, l'amore richiede sacrificio. Ma è davvero questo ciò che le persone chiamano amore? Le percosse, gli insulti sussurrati come veleno, le bugie ripetute fino a diventare verità? Se questo è il suo volto, allora perché il mondo sembra inseguirlo con tanta ostinazione? La notte mi aveva inghiottita in una foresta senza luna. I boschi erano bui ed il vento si insinuava tra i rami come un lamento antico. Ero completamente sola, accompagnata soltanto dai miei pensieri e dai ricordi di un passato ormai perduto, spezzato in frammenti che facevano ancora male al solo toccarli. Tutto ciò che avevo conosciuto, tutto ciò che un tempo mi era stato caro, si era trasformato in un'eco distante, un'ombra triste di ciò che era stato. Il cammino della mia vita non era più una strada, ma un intreccio confuso di sentieri interrotti. Ogni passo era incerto, ogni scelta gravata dal peso della paura. Avevo perso la mia strada, e forse anche me stessa. Eppure, nel buio più profondo, qualcosa continuava a brillare. Dentro di me cresceva una nuova vita, fragile e silenziosa, ma ostinata. Era l'unica cosa a cui potessi aggrapparmi, l'unico motivo per respirare ancora. In quel mondo oscuro e solitario, lei era un faro, una luce tenue ma sufficiente a squarciare le tenebre. Fu allora che un solo pensiero prese forma nella mia mente, limpido come non lo era mai stato nulla prima: avrei combattuto. Non per me. Ma per lei. Avrei combattuto con ogni briciolo di forza rimasta, pur di tener

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