Poesie sul mio epitaffio

Poesie sul mio epitaffio

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WpMetadataNoticeÚltima publicación mié, may 10, 2023
Poesie sul mio epitaffio è una raccolta di cinquantacinque poesie divise in tre libri, ognuno contenente diciotto liriche con l'aggiunta di una poesia introduttiva. La raccolta è un ponte, una congiunzione fra i caldi colori che ogni anima racchiude e la propria parte più oscura; ogni libro racconta di un viaggio nell'amore, in tutte le sue sfaccettature. In ognuno di essi, infatti, troviamo tre sezioni dedicate ad altrettante tematiche differenti: la prima narra della fase dell'innamoramento, della leggerezza e della spensieratezza; la seconda sezione è invece dedicata all'amore vero, saldo e consolidato, che è descritto tramite i riferimenti all'arte e alla mitologia; l'ultimo segmento è invece dedicato all'amore malinconico, nostalgico, rotto o spezzato, che trasporta l'anima verso la propria parte più oscura, e in alcuni casi anche alla morte. Il componimento racchiude un climax discendente di emozioni e colori; è uno sguardo nella propria interiorità e nel proprio io, inteso come un qualcosa di concreto e vivo solo grazie all'ebbrezza dell'Amore che si vive. Poesie sul mio epitaffio è una lode all'Amore in grado di sopravvivere alla morte, di cui esso stesso è causa.
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Sono la luna, l'ombra della terra, mi piacerebbe spiegare, affascinare il vostro talento nel catarifrangente del pensiero ma quello che so fare è solamente osservare, il mio compito è quello di aspettare... a volte consiglio... non il consiglio giusto ma il consiglio che ti serve in quel momento, la vita sta diventando sempre meno originale, gli uomini se la riproducono per potersela rivedere: le azioni, i gesti, i modi di fare, di essere e di dire sono gli stessi...sono pacchetti; ma più si guarda al già successo e meno si guarda a quello che abbiamo davanti. La realtà non la vediamo, perché quello che abbiamo davanti è l'immaginario precostituito a cui la rapportiamo. Ho preso un occupazione a caso degli uomini: l'arte. Mi sono intrufolata dietro la storia di personaggi accomunati da questo emolliente psicotropo per inappetenti alienati che non sanno vivere comunemente. Sono entrata dentro i loro ricordi, ricordi di immagini, sono entrata nel loro intimo, intimo bisogno; ho ascoltato di cosa parlavano; raccontavano di un artista, trovato morto sulle rive di un lago. Dall'alto della notte sono scesa senza raggi, perché non giudico, dietro lo specchio di alcune confessioni; quello che mostro non sono testimonianze ma immagini già presenti. Non andate a vedere quello che vi racconto ma andate a vivere quello che vivete! Il denominare un oggetto o un'idea gli sottrae il vero significato che ha: quando noi nominiamo qualcosa, al momento di credere di averne fissata l'identità, quella cosa scompare e non presenta più le caratteristiche per la quale l'abbiamo identificata, ecco perché non racconto, ma strappo attimi di secondo al tempo. Un giorno nei dintorni di Dublino volli andare a vedere... iniziò così... fa paura guardare le persone negli occhi è come se guardassi dentro di loro, ma sono più belle della televisione.

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