Questo romanzo è un inno all'ottimismo e vuole strappare più di un sorriso a chi avrà la gioia, me lo auguro, di leggerlo, proprio nel tentativo di catturare l'atmosfera magica degli anni Cinquanta, in cui si muovono i protagonisti della storia, e in cui noi italiani, spalle alla guerra, determinammo quel "miracolo economico", la cui onda lunga ci protegge ancora oggi da venti di crisi e da rischi, perfino, di deriva identitaria.
"La cuoca imperfetta" non è solo un romanzo rosa, ma un romanzo sul valore dei sentimenti, e, se avrete la bontà di superare i primi capitoli, constaterete che si tingerà di giallo e d'avventura, in modo da soddisfare anche un pubblico maschile.
L'ho ambientato in Toscana, la culla della nostra lingua italiana.
Protagonista della storia è una contessina gagliarda e originale, Fabiana della Ghironda, i cui genitori vorrebbero sposasse un nobile inglese, Felix Seymour, futuro duca di Somerset.
Ma questo matrimonio, pianificato a tavolino dalle rispettive famiglie, suscita il disappunto dei due giovani, che, per ragioni diverse, non intendono unirsi in matrimonio.
I nobili della Ghironda non navigano in buone acque, mentre i Seymour hanno grattacapi d'altro tipo col figlio maggiore, Felix, e il minore, Archibald, è l'io narrante degli episodi nevralgici della vicenda, che si snoderà attraverso una serie continua di colpi di scena.
Chissà se, alla fine della storia, i due protagonisti si innamoreranno.
A voi scoprirlo.
Isabella Cenere sa di pioggia, fuoco di camino, pericolo nascosto e quel qualcosa che a prima vista può sembrare philofobia.
Royal di caramello, temporale intrinseco e leone in gabbia.
Ely di battute irriverenti, cioccolato al latte e confusione.
Michael di menta e fondente, notti insonni sui libri e caffeina in vena.
Caesar di tabacco fumato di nascosto, cause perse e vinte e senso di responsabilità latente.
E poi ci sono i ragazzi, gli amici simili a satelliti orbitanti intorno al pianeta della scalcagnata famiglia della ventunenne dal cognome grigio cenere...
Questa non è solo una storia d'amore. Se sapeste già che c'è un "e vissero per sempre felici e contenti" dietro l'angolo, non varrebbe neanche la pena scrivere i primi venti capitoli, giusto?
Questa è una storia di fantasmi da affrontare e di favole sussurrate tra le coperte alle tre di mattina, di dolore e gioia, di schizzi d'acquerello e fotografie in bianco e nero, di fiducia guadagnata e da riguadagnare, di tè bollente e vecchi album, di leoni che lottano e mani rovinate perennemente macchiate d'inchiostro...