Hanahaki-tdbk/todobaku

Hanahaki-tdbk/todobaku

  • WpView
    Reads 469
  • WpVote
    Votes 26
  • WpPart
    Parts 7
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 11, 2023
⚠️💀DISCLAIMER💀⚠️ 😈🤌KIRIBAKU NONOSTANTE MI FACCIA SCHIFO😈🤌 😭❄️🔥💥TODOBAKU💥🔥❄️😭 🥀🌸HANAHAKI/HANAKI(strappa lacrime e depressa)🌸🥀 😌✨️BAKU-BOTTOM✨️😌 😘💨PRIMA FANFICT💨💬 Per chi non sapesse cosa il 🥀Hanahaki/hanaki🥀 è: L' hanahaki è una malattia mitologica giapponese, causata da un amore non ricambiato:questa malattia immaginaria può essere provocata solo e sololamente dal rifiuto della anima gemella o dalla persona che più si ama al mondo. La malattia termina solo quando l'amato restituisce i propri sentimenti o quando la vittima muore. Chi ne soffre e tendente a vomitare/tossire sangue e petali di fiori(più precisamente i petali dell'albero di Sakura perché viene rappresentato come l'albero Dell'amore.) Tuttavia esiste un altro modo ancora per curare l'hanahaki:si può curare con la chirurgia, ma in questo modo anche i sentimenti della vittima scompaiono. Nonostante esso sia solo una malattia mitologica, una donna giapponese approva di ever sofferto di hanahaki. Il hanahaki tuttavia viene ancora considerato come un mistero perché non si sa ancora se esista o meno. E voi cosa ne pensate? Secondo voi esiste o meno? (Spero di essere stata chiara🗿🍷)
All Rights Reserved
#105
bakugou
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Per due come noi | Olly
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • All the young dudes
  • La paura del buio
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • Le cose che non canti||Sayf
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Stupidavita | Simone

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines