~Mi chiamo Y/n Baker, ho 25 anni e sto ripetendo per la seconda volta, l'ultimo anno di college... sono figlia degli imprenditori più ricchi di Miami, ovviamente non sono mai a casa e cercano di farsi perdonare con regali futili fin da quando ne ho memoria. Sono una ragazza abbastanza irrequieta, stronza e prendo facilmente questione con le teste di cazzo, faccio molto sesso e le ragazze mi vogliono soprattutto per questo. Soprattutto perché sono nata con il pene, quindi immaginate il perché del loro interesse... ma oltre a farci sesso, non faccio altro e non ho mai baciato o frequentato nessuna di loro. Da sempre in casa, vivo con i servitori della villa, dato che i miei non ci sono quasi mai... ho solo una sorella, ma non lo siamo di sangue purtroppo, ed è anche la mia migliore amica da sempre. Lei si chiama Dinah ed è la figlia della mia tata d'infanzia, ci conosciamo da sempre e per me è come una sorella minore... è più piccola di me di 2 anni e quest'anno starò in classe con lei, già conosco il suo gruppo di amiche, tutte belle e simpatiche. A parte una che sembra che ce l'abbia sempre con me, si chiama Lauren e mi manda sempre sui nervi... non so perché, ma ci litigo la maggior parte del tempo. Comunque, se volete sapere il resto della mia vita... vi aspetto dall'altra parte, ciao babbani!.~
La storia inizia nel mese di novembre, ovvero due mesi dopo l'inizio dell'anno... Y/n, è l'unica più grande del gruppo. Tutti a scuola, sono a conoscenza del fatto... che lei sia nata con un pene, ragione per cui, la maggior parte delle ragazze le vanno dietro a prescindere dal loro orientamento sessuale.
~Copertina e storia inventate completamente da me!, quindi non copiate grazie!.~
~Scene smut descritte nel dettaglio.~
Come ho già specificato Y/n (vostro nome) è G!P, quindi se come argomento non vi interessa o vi disturba passate oltre grazie!.
Feci un tentativo, tre tocchi cadenzati. Non avrei dato una seconda chance a quella follia, stavo scommettendo tutto su quell'istante di incertezza.
Chi volevo prendere in giro? Probabilmente stava già dormendo, non reggerebbe mai in piedi fino a quell'ora, eccetto per le maratone di serie tv che la appassionavano particolarmente.
Ero sul punto di andare via, già arresa, quando sentii la maniglia della stanza d'albergo scattare lentamente, e rivelare il volto della mia ex compagna di band.
Camila infilò la testa nella fessura e si sporse verso la propria destra, non notandomi subito, dal momento che io avevo proceduto verso sinistra, nel frattempo. Il suo capo compì poi un giro di centottanta gradi e il suo sguardo si posò infine su di me, che credevo improvvisamente di essermi mimetizzata con la moquette del corridoio.
Notai prima i suoi indimenticabili occhi color caffè, sgranati, e poi le sue labbra schiuse dalla sorpresa.
«Lauren?»
[Non-AU]