A te, mia Acli

A te, mia Acli

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WpMetadataNoticeÚltima publicación lun, may 1, 2023
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Ficción
Histórica
Poesia dedicata ad Acli, dea della tristezza, dannazione e mio rimpianto
Todos los derechos reservados
#995
tristezza
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1494. L'improvvisa e prematura morte del poeta Angelo Poliziano costringe Giovanni Pico della Mirandola a tornare a Firenze. Quella che trova è una città in bilico, divisa dalle lotte politiche e dalle prediche di Savonarola, ancora in lutto per Lorenzo de' Medici. Circondato da ciò che resta della vecchia corte, non gli rimane che ripercorrere il passato nel tentativo di risolvere l'enigma che l'amico gli ha lasciato in una nota, e di salvare un futuro che sembra ogni giorno sempre più incerto. ▪️ «Le sue poesie erano leggere e tremule come il ramo del biancospino: quando il vento d'inverno avrebbe soffiato, loro si sarebbero perse nella neve. Era la stagione dolce, eppure un assiolo cantava dalla bruma di novembre: noi non siamo niente. Niente.» [L'illustrazione in copertina è di @sara_emme]

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