L'ultima Notte
Matteo, 28 anni, lavora come tassista di notte. Non era questo il suo sogno: voleva diventare scrittore, ma la vita gli ha messo davanti troppi ostacoli, tra cui la malattia della madre e un amore finito male. Ogni notte guida per le strade della città, portando sconosciuti da un punto all'altro, ascoltando storie che non gli appartengono.
Un giorno, una ragazza sale sul suo taxi: Anna, 26 anni, una musicista che sta per lasciare la città per un'audizione importante a Berlino. È frenetica, distratta, bellissima. Tra loro scatta subito qualcosa, una sintonia inspiegabile. Nei giorni successivi, Anna prende sempre più spesso il suo taxi, senza una vera destinazione, solo per parlare, per sfuggire a qualcosa che non vuole affrontare.
Matteo, per la prima volta dopo anni, sente di provare qualcosa di vero. Ma Anna nasconde un segreto: soffre di attacchi di panico e di una paura paralizzante di non essere abbastanza. La musica è la sua vita, ma anche il suo tormento.
Mentre la notte avvolge la città, i due si raccontano, si spogliano delle loro paure. Si innamorano senza dirlo, perché entrambi sanno che il tempo è contro di loro: Anna partirà tra una settimana.
La sera prima della sua partenza, Anna gli chiede di portarla fuori città, in riva al mare. Lui accetta. Passano la notte insieme, sospesi tra la paura e il desiderio di vivere quel momento senza pensare al domani.
Ma il domani arriva.
Anna sale sul treno per Berlino senza salutarlo. Matteo la cerca, corre in stazione, ma arriva troppo tardi. Lei se n'è andata.
Le notti tornano a essere lunghe e silenziose. Matteo continua a guidare, ma qualcosa è cambiato. Forse, per la prima volta, ha voglia di riprendere in mano la sua vita.
Un giorno, mesi dopo, riceve una cartolina da Berlino. Nessuna firma, solo una frase:
"A volte la strada più lunga è quella che ci porta a casa."
Matteo sorride. Accende il motore. E riparte.