IL MITO DELLA BELLEZZA CHE SALVÒ IL MONDO

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WpMetadataNoticeLast published Sat, May 13, 2023
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Fiction
Fantasy
Sebbene a volte faccia di tutto per non sembrarlo, la Vita è Bella. E non perché lo diceva un celebre film di Roberto Benigni o il testamento di Lev Trotsky. Non perché dobbiamo negare l'evidenza delle tante brutture del mondo (guerre, pandemie, malattie, morti, distruzioni, ecc.) ma perché è innegabile che ci sia un assoluto di bellezza nello sguardo innocente di un bambino, nelle molteplici manifestazioni della Natura che si rinnova, nella luce che si espande radente sulla superficie del mare, nel respiro profondo di una foresta bagnata di rugiada, nella perfezione silenziosa e misteriosa dell'Universo... nel fisico e nel metafisico (la bellezza della conoscenza, dei numeri in matematica, dell'armonia in musica, delle proporzioni e simmetrie in geometria, dell'ordine dell'Universo e delle leggi della fisica, eccetera). Decine di filosofi e scienziati si sono sforzati di definire l'assoluto di Bellezza nell'esistenza umana. Ma cosa succederebbe se improvvisamente la Bellezza scomparisse dal Creato? IL MITO DELLA BELLEZZA CHE SALVÒ IL MONDO è una storia che nessuno ha mai raccontato prima. È la storia del Signore indiscusso del tutto: il Tempo. È la storia della Storia prima della Storia. È la storia del mito dei miti o il mito della storia delle storie. È la storia della Bellezza che ancora una volta salverà il mondo.
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Luigi è un ragazzo cieco dalla nascita, che ha sempre percepito il mondo attraverso il tatto, l'udito, il gusto e l'olfatto, senza che gli sia mai bastato: la sua sete d'infinito non riesce a colmarsi. Peccato che questa condizione abbia avuto delle ripercussioni negative sul suo spirito da illimitato sognatore, mettendo in chiaro che esistono realtà alle quali gli è negato accedere. Solo un incontro fortuito al parco, luogo dove si reca ogni mattina per godersi la pace e il respiro della natura, una delle poche bellezze che appaga il suo animo, potrà fargli cambiare idea, aiutandolo a riscoprire la meraviglia del mondo e insegnandogli che si può vedere davvero una cosa anche senza l'uso gli occhi. Questo incontro fortuito porta il nome di Micaela, una ragazza muta che parla attraverso le sue dita d'artista. Questa breve storia racconta l'incontro di due anime che, nonostante gli impedimenti, vogliono solo vivere. Estratto dalla storia: "Mai come allora desiderai poterla guardare, per scoprire se aveva gli occhi aperti o chiusi, le labbra serrate o dischiuse, l'imbarazzo dipinto sulle guance. Mi ricordai di aver letto, in un racconto su Eos, divinità greca dell'aurora, che il cielo al mattino appariva rosato perché era il volto della dea che arrossiva dopo aver trascorso la notte con Orione" #2 classificato al "Flowers Awards Contest 2020" di @_giuliawriter_ [Anno di pubblicazione: 2019]

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