Esperimento russo nel sonno

Esperimento russo nel sonno

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Mar 10, 2015
Alla fine degli anni 40, alcuni scienziati russi tennero svegli cinque uomini per due settimane, usando un gas sperimentale a base di stimolanti. Le cavie furono chiuse in un ambiente chiuso ermeticamente in modo da poter controllare con precisione i loro livelli di ossigeno. Infatti, il gas, se inalato in alte concentrazioni, avrebbe potuto ucciderli. A quell’epoca non esistevano le camere a circuito chiuso, quindi le cavie vennero controllate per mezzo di alcuni microfoni e attraverso delle piccole finestrelle di vetro spesso da cui si poteva guardare dentro la camera. Nella camera c’erano libri, alcune brandine prive di coperte, acqua corrente, un bagno e abbastanza cibo essiccato da sfamare le cinque cavie per un mese. Le cavie dell’esperimento erano prigionieri politici considerati nemici dello stato durante la Seconda Guerra Mondiale.
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Mosca, inverno. La città è coperta dalla neve, ma sotto la superficie ghiacciata, scorre un fiume di sangue e potere. Delia Ikovik, 20 anni, vive una vita fatta di silenzi e solitudine. Figlia di un ex-contabile della mafia, assassinato anni prima per aver "visto troppo", ha imparato a camminare tra le ombre senza mai farsi notare. Alta, con lunghi capelli neri come la pece e occhi color ghiaccio che sembrano perforare l'anima, Delia è una creatura fragile solo in apparenza. Il suo passato è un enigma avvolto nel dolore... ma il suo futuro si tinge di rosso quando l'uomo più pericoloso della Russia decide che lei gli appartiene. Trevor Volkov, 37 anni, è il boss incontrastato della Bratva. Alto 1.90, muscoli scolpiti, occhi neri come la notte e sguardo tagliente, è il volto del potere nella Mosca criminale. Spietato, calcolatore, e con una mente affilata quanto le sue armi, ha costruito un impero sopra cadaveri e giuramenti infranti. Nessuno osa sfidarlo. Nessuno osa parlargli senza inchinarsi. Tranne Delia. Quando i suoi uomini la trovano nascosta in un bordello sotterraneo - venduta da una zia corrotta e senza scrupoli - Trevor decide di tenerla per sé. Non per pietà. Non per giustizia. Ma perché nei suoi occhi glaciali vede la stessa oscurità che lo abita. Lei è una rosa cresciuta tra spine. Lui è il pugnale che l'ha strappata dal fango. Ma cosa succede quando la rosa si rifiuta di fiorire per chi l'ha recisa? Delia diventa la sua ossessione. La sua debolezza. Mentre lei lotta per non cedere, Trevor lotta per non distruggere ciò che ama. In un mondo dove l'amore è un lusso e la lealtà si compra con il sangue, i due si ritrovano intrappolati in un gioco mortale fatto di desiderio, tradimenti e segreti. Lui la vuole obbediente. Lei vuole libertà. Ma in fondo, entrambi sanno che nessuno dei due

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