la popolare per la yandere

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WpMetadataNoticeDernière publication dim., févr. 11, 2024
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Fanfiction
la protagonista si chiama Tressy Misagi, una ragazza di 17 bocciata in seconda superiore e poi espulsa per aver mandato un ragazzo in ospedale, si innamorerà follemente di una ragazza che all' apparenza è una normale ragazza, la classica prima della classe e la più bella della scuola. La ragazza scoprirà qualcosa di oscuro nella ragazza che non molto presto diventerà sua amica. Questa è una role che ho fatto con una mia amica quindi prenderò tutto dalle nostre chat ⚠LA STORIA PRESENTA LINGUAGGIO SCURRILE, ALCOL, DROGA, SCENE DI MORTE, ABBANDONO⚠
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#460
yandere
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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