Nel trambusto dell'anima

Nel trambusto dell'anima

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WpMetadataReadComplete Sun, Aug 20, 2023
Per guardarsi dentro ci vuole coraggio, ci vuole una forza immensa, degna di nota. Innumerevoli poeti sostenevano che la scrittura fosse una forma di catarsi e di salvezza, che dovesse occuparsi dell'io più profondo e comprenderlo. Tanti scrittori partivano dal loro male e lo universalizzavano, per rendersi conto che la sofferenza fosse collettiva e che tutti fossimo accomunati da questo: dal dolore. Un semplice modo per non sentirsi soli, per rispecchiarsi in parole spesso distratte e confuse, per rimanere a contatto con la vita. Alda Merini diceva che la scrittura fosse solo per la categoria di anime sofferenti, tormentate e per nessun altro. Aveva ragione, perché a una sofferenza inesorabile prosegue una sorta di apoteosi: trasformare il dolore in una splendida crepa sul cuore e la scrittura, alla fine vera e propria magia, è la porta d'accesso per rendere arte quella piccola spaccatura. Qualsiasi tipo di riproduzione totale o parziale dell'opera è severamente vietata. Il plagio è un reato e come tale è perseguibile penalmente.
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Questo libro è una sorta di autobiografia, ma non nel senso classico. Non parlo direttamente degli eventi della mia vita, ma delle emozioni che ho provato nel viverli. È un viaggio attraverso i pensieri più bui, le sensazioni più pesanti, i momenti in cui tutto sembrava crollare senza motivo apparente. Parlo di disturbi reali, di dolore reale, ma anche di confusione. Non so se tutto ciò che ho vissuto abbia un nome clinico. Non ho diagnosi scritte su carta, ma ho sintomi che si sentono sulla pelle, nella testa, nello stomaco. Questo libro è per chi si è sentito sbagliato, rotto, fuori posto. Per chi mangia troppo o non mangia affatto. Per chi si guarda allo specchio e si odia. Per chi si è fatto male con le sue stesse mani, o con i suoi stessi pensieri. Per chi passa da una dipendenza all'altra. Per chi non sa bene cosa ha, ma sa che qualcosa non va. Scrivo per non impazzire. Scrivo perché magari, tra tutte queste parole, qualcuno si ritrova. E si sente un po' meno solo. E forse anche io.

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