Life in different colours||Matteo Tiberia

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Seduti sul tetto di un'abitazione ammirando il tramonto. Era proprio irreale. Gli misi una mano sul ginocchio, un po' per rassicurarlo e per invogliarlo ad aprirsi e un po' per poter vedere se lui era reale. "Smettila di pensare che sono irreale...io sono qui con te." Disse avvicinandosi a me. Mi mise una mano sotto il mento per farmi alzare il viso. Lo guardai negli occhi poi li chiusi. Le sue labbra si poggiarono sulle mie, donandomi una sensazione di pace assoluta. Sentivo il mio stomaco in balia di ventimila farfalle incontrollabili. Mi scese una lacrima ma non me ne curai. Stavo veramente baciando Matteo Tiberia?
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⚠️ATTENZIONE! Questo racconto è in revisione, potreste accorgervi di sostanziali cambiamenti fra un capitolo e l'altro. Non preoccupatevi è una cosa temporanea. Cosa possono mai avere in comune una classica ragazza all'ultimo anno di liceo ed un classico ragazzo dello spettacolo? All'apparenza nulla. Fanno parte di due mondi differenti: lei è ancora una "bambina", immersa fra i libri ed i sogni adolescenziali. Mentre lui è diventato un "uomo", circondato dalla fama e dal lavoro. Eppure entrambi sono alla ricerca dell'amore. Un amore, che spesso, non ha età. "Stai bene?" Chiede preoccupato, io annuisco. Mi porge la mano per aiutarmi ad alzare. "Perdonami, io non guardavo dove andavo. Scusami." Aggiunge ridandomi lo zaino rimasto a terra. "T-tranquillo. Anch'io ero distratta." Dico sorridendo appena, lui ricambia. Nessuno dei due parla, ma continuiamo a guardarci negli occhi. Perché non riesco a staccarmi? "Io sono Matthew, non mi sono neanche presentato." [...] "Io mi chiamo Beatrice, scusa ancora." [...]

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