After the Rain

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WpMetadataNoticeÚltima publicación mié, feb 24, 2016
"Hai presente quando sei sott'acqua con gli occhi aperti che ti bruciano? Quando non riesci ad arrivare in superficie e nei polmoni l'aria si sta esaurendo? Quando non puoi vedere oltre l'acqua perché è notte e non vedi il sole?" disse Harry guardandomi negli occhi. "E' questo che cazzo c'entra?" urlai con le lacrime agli occhi. "Vuoi sapere cosa c'entra, Louis?" mi disse avvicinandosi a meno di mezzo metro da me. "C'entra che tu sei il sole che mi permette di uscire dall'acqua" copertina by thebigband
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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