Let me dream today

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Fanfic
《Credevo avessi smesso di fumare.》 Avrei riconosciuto quella voce tra un milione. Era una voce dolce e gelida allo stesso tempo. Sussultai. Non potevo credere che fosse davvero lei. Non mi girai, e continuai a fumare fingendo disinvoltura. Si sedette accanto a me e cominciò a guardarmi. Sentivo le sue iridi calde su di me, che cercavano le mie con impazienza. Mi girai verso di lei e buttai via la sigaretta. 《Certe persone sono come le sigarette: sai che ti avvelenano i polmoni ma continui a fumarle.》 Finalmente, dopo quei giorni orribili, un brivido mi percorse: mi guardò con più intensità. 《Bhe, se è davvero così, voglio essere la tua sigaretta.》 Esclamò abbozzando un sorriso.
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dearjack
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"Non era il mio tipo. Era peggio." Quando ho risposto a quell'annuncio per fare da babysitter, non mi aspettavo una villa con un portone in ferro, un citofono muto e silenzi che fanno più rumore delle parole. E di certo non mi aspettavo lui. Di certo non mi aspettavo tutto questo. Damon Sterling non sorride mai. Indossa completi neri e camicie bianche come fossero un'armatura, e parla con voce bassa, lenta, decisa. È il tipo di uomo che ti guarda e ti fa dimenticare come si respira. Ha trent'anni, è uno degli avvocati più temuti in città, ha un corpo che sembra uscito da un incubo erotico e... una figlia piccola, dolcissima. Nessuno sa nulla della madre. Nessuno osa chiedere. Ma la mia storia ha fatto mille domande. Doveva essere un lavoro semplice. Una stanza in più, qualche mese, qualche gioco. Ma poi ho cominciato a sentirlo dall'altra stanza. La voce. I passi. Le telefonate a mezzanotte. I respiri. E una notte... non è rimasto nella sua stanza.

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