Vi è mai capitato di vedere la galassia che esplode? O di sentire la magia di una stella? O di ascoltare la voce velata di una dea?
Se lo avreste chiesto a lui, avrebbe risposto dicendo che una dea lui l'ha vista, toccata, annusata, baciata, scopata, torturata, odiata. Ha vissuto con una dea, creandosi il suo paradiso nelle fiamme dell'Inferno che caratterizzano il pianeta, ha oltrepassato il Purgatorio tenendole la mano, ascoltandone le tenui sfumature della voce, è crollato all'Inferno, perdendola nell'abisso delle sue stesse iridi. È lui non avrebbe mai potuto sapere, che nella voce dello spettro del pianoforte, avrebbe trovato la stella cadente che non aveva mai visto.
Thomas Turner, 20 anni, studente della facoltà di medicina, occhi verde smeraldo e aria cupa e corvina, così come il colore dei suoi capelli. Primogenito dell'avvocato più influente della città di Perth, in Australia, è costretto a scavare sul fondo del caso della morte di sua madre, affondato dall'accusa di overdose.
Athena Bennet, 19 anni, figlia di una londinese umile e di un finanziere. Occhi azzurri presi -a malincuore- da suo padre e un manto oro lucente di capelli, ereditati da sua madre. Successivamente alla separazione dei suoi genitori, avvenuta quando Athena aveva solo 15 anni, quest'ultima vive con sua madre nei bassifondi di Londra, lavorando come cameriera per raccimolare qualche soldo da dedicare all'iscrizione all'accademia di canto di New York. Durante la festa del suo diciannovesimo compleanno però, Athena e Tristan -fratello della sua migliore amica-, si troveranno scausalmente all'interno di una loggia privata, che esploderà a causa di alcune latte di benzina. Il risveglio in ospedale di Athena non è dei migliori; oltre a fare una burrascosa scoperta su Tristan, si troverà ad affrontare lo spirito di sua nonna, Margaret, indipendente imprenditrice, che per spronarla ad una nuova vita, la trascina con sé nel suo Paese d'origine, Perth, in Australia.
Attimi. La vita è fatta di attimi. E l'uomo è fatto di paure, emozioni, sentimenti che lo rendono capace di afferrarli, o di perderli. Ma Beatrice non ha avuto scelta, nel suo attimo. Un attimo, un battito di ciglia che l'ha portata a Roma, a laurearsi, e poi a lavorare. Beatrice vive di quell'attimo, quello che le ha stravolto la vita, ma su cui non ha potuto proferire scelta. Ma nonostante questo, la sua vita non potrebbe essere delle migliori: svolge il lavoro dei suoi sogni in una delle più importanti editorie di Roma; ha una collega, la cosa più vicina ad una migliore amica che ha, che adora fare arrabbiare solo per sentirla parlare in napoletano; ha un fidanzato, che sarebbe disposto a comprare le stelle pur di vederla sorridere, e con cui è in procinto di sposarsi.
La sua vita a Roma è stata stravolta da attimi fantastici, che l'hanno portata ad accantonare, per la maggior parte del tempo, quello in cui la sua vita aveva preso una brutta piega. Ma poi i suoi occhi ne hanno incrociati due azzurri, limpidi come l'acqua cristallina, ma stravolti da un'ombra scura che le impediva di scorgere del bene dietro ad essi. Ed è stato un attimo anche lì, per capire quanto dolore potesse portarsi sulle spalle quel ragazzo dai capelli biondi, e gli occhi belli ma dannati. E Beatrice si chiedeva quale poteva mai essere stato l'attimo, capace di stravolgere tale bellezza. Nell'esatto momento in cui si sono incontrati, per Beatrice è iniziato percorso per conoscere se stessa, e verso il mistero che avvolgeva l'anima di Diego. Eppure, il ragazzo portava sulle spalle un segreto tale che, una volta rivelato, avrebbe stravolto, per la seconda volta, in un solo e dannato attimo, la vita di Beatrice.