"Coloro che utilizzeranno le parole non potranno mai prevedere l'impatto di esse sugli altri..."
La lingua dell'amore che la costrinse a rinnegare perfino sé stessa di fronte a quei suoi occhi verdi come il mare solo per narrare una storia più lunga ed avvincente non sapendo che il cuore di lui fu spezzato in mille pezzi e non tornò mai più come prima...
Percy Jackson si era appena reso conto di amarla più di ogni altra cosa, per lui, il mondo poteva cadere a pezzi ma lui sarebbe stato felice lo stesso con lei al suo fianco, la grande profezia si era appena avverata, gli animi si erano placati, doveva assolutamente dirglielo ma tremante esitava.
Annabeth Chase non amava Luke Castellan, non l'aveva mai amato realmente, l'unica persona che sapeva di amare era quella al suo fianco, la persona che prima di rifiutare l'immortalità l'aveva guardata con occhi scintillanti e un sorriso da piantagrane.
Afrodite, innamorata del loro amore ma stufa di storie d'amore lineali e banali, sorrise davanti alla bella figlia di Atena, l'esortò ad ammettere i suoi sentimenti per il figlio di Poseidone e poi le accarezzò dolcemente le guance prima di ordinarle di spezzargli il cuore.
"Allora gli narrerò il tuo più oscuro segreto, quello impresso nelle tue carni, ma lo cambierò e farò in modo che ti odi come se fossi un mostro ad otto zampe."
Tremante la figlia di Atena la guardò con gli occhi lucidi, aveva osato troppo ma non poteva tornare indietro, la storia d'amore più bella della storia stava per nascere e il figlio di Poseidone, suo prediletto, ne faceva parte.
"Rifiutalo e il tuo segreto non vedrà la luce del giorno."
Afrodite sparì mentre Annabeth Chase vide l'Olimpo cambiare sotto i suoi piedi.
Percy non conosce Annabeth. O meglio, di lei sa soltanto ciò che si vocifera per i corridoi della scuola. Lui campione di nuoto, lei genio della matematica, Percy, a malincuore, avrà bisogno dell'aiuto di Annabeth per superare l'esame di matematica e vincere una buona borsa di studio per il college. E quando sua madre sparirà misteriosamente una sera di giugno, Annabeth sarà l'unica luce nel buio dello sconforto e della preoccupazione. E, forse, scopriranno entrambi cosa significa innamorarsi per la prima volta.
"Anche Percy la stava guardando, ma la ragazza non riusciva a decifrare la sua espressione. Pensò che, se fossero stati i protagonisti di uno stupido film romantico, probabilmente quello sarebbe stato il momento perfetto per un bacio, per il loro primo breve sfiorarsi di labbra. Pensò a quante volte aveva letto del momento tanto breve quanto infinito che precede un bacio. Quel momento in cui i respiri di uno e dell'altra iniziano a mischiarsi. I polmoni sembrano quasi sincronizzarsi. Pensò che probabilmente qualcuno doveva aver scritto poesie su quell'attimo. Ma cosa dire della sensazione di un bacio mancato? Cosa direi di due respiri che si mischiano soltanto per poi separarsi di nuovo e correre fuori dai polmoni di uno e dell'altro? Cosa dire di un bacio che non è mai avvenuto, nonostante sembrasse proprio lì, così vicino... "