Toxic Love-Tom Kaulitz

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 16, 2024
Inspirata a my living nightmare ‼️ Lui,dall'aria innocente,ti prendeva sotto il suo braccio e cascavi subito nella sua trappola,ti innamoravi follemente di lui,ma te non volevi Era uno spacciatore,capo di una gang di mafia, chitarrista nella band che ha fondato suo fratello,se cascavi nella sua trappola non ne uscivi più,era un ragazzo perfetto,occhi marroni,pearcing sul labbro e aveva delle treccine nere,in fronte una bandana,si vestiva sempre con dei vestiti larghi per non far vedere quello che aveva dentro le tasche Aveva un fratello gemello che anche lui era dentro la gang però solo perchè se no suo fratello lo uccideva se non ne faceva parte,Bill,così si chiamava,aveva tutta una sua vita,solo che suo fratello la distrusse,lui era gentile a confronto di suo fratello,ogni relazione che ha avuto la teneva nascosta perchè se no suo fratello avrebbe subito ucciso lui e la sua fidanzata,fino adesso,suo fratello non ha scoperto niente per fortuna Facevano anche parte i suoi amici,Gustav e George,stessa roba di Bill però loro sono stati scoperti da Tom certe volte,però non li ha fatto niente a loro
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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